I Fioretti di San Francesco.

Il Santuario dell’Immacolata, in collaborazione con l’Associazione Calicantus ed il patrocinio della Diocesi di Ragusa (ufficio per la cultura), ha organizzato, in onore di S. Francesco, la conferenza “I Fioretti di S. Francesco – tra storia e leggenda”. L’evento, avuto luogo giorno 1 ottobre 2013, è stato tenuto dalla prof.ssa Laura Andronaco, affiancata dal regista e voce narrante Gianni Battaglia con musiche eseguite dalla maestra Giovanna Rizza e dalla voce solista di Salvino Vicino.
Padre Biagio Aprile ringrazia quanti hanno dato modo di conoscere S. Francesco attraverso un’altra via e non con i classici momenti liturgici, inoltre, sottolinea la bravura del narrante Gianni Battaglia che è riuscito ad entrare nei testi francescani quasi a permettere un dialogo con il personaggio ma, niente di meno la spiegazione della prof.ssa Laura Andronaco grazie alla quale durante la serata si sono riscoperti i valori importanti di alcune parole: povertà, umiltà, pace…

Maria e la Parola: Ascoltare la parola di Dio, riflettere, condividere, convertirsi.

Le comunità ecclesiali di Comiso hanno organizzato per la cittadinanza gli esercizi spirituali “Maria e la Parola: Ascoltare la Parola di Dio, riflettere, condividere, convertirsi” per condividere insieme la preparazione alla Pasqua.

Gli incontri sono stati tenuti da Anna Maria Calzolaro e Denise Adversi, Missionarie dell’Immacolata Padre Kolbe, presso la sala Pietro Palazzo di Comiso.

 

CALENDARIO E CONTENUTI

 

Mercoledì 12 marzo, ore 20

L’ascolto in Israele (Dt 6,1-13);

Una spada ti attraverserà la vita (Lc 2,34-35)

 

Giovedì 13 marzo, ore 20

La lotta di Giacobbe (Gn 32, 23-33);

Annunciazione (Lc 1,26-38)

 

Venerdì 14 marzo, ore 20

Il sacrifico di Isacco (Gn 22, 1- 17);

Maria ai piedi della croce (Gv 19,25-27)

 

ORIZZONTI DI VERITÀ Anno pastorale 2012-2013

Dopo il successo della rassegna cinematografica dello scorso anno, ritorna l’iniziativa dell’Ufficio diocesano per la cultura della Diocesi di Ragusa con un nuovo percorso di cinema d’autore dal titolo “Orizzonti di verità”.
L’idea nasce in consonanza con il tema Educhiamoci alla verità proposto da S.E. Mons. Paolo Urso, per l’anno pastorale 2012-2013, e vuole tradursi in un itinerario di riflessione attraverso il grande cinema al fine di cogliere i significati più ampi della verità, intesa come presupposto essenziale per la libertà e il servizio, favorendo lo stare insieme, la conoscenza e il confronto reciproci per una crescita comunitaria attorno a questo tema. Il tema della verità chiama in causa ognuno di noi, portando seriamente a riflettere su cosa possa essere considerato «vero», se ci sia ancora la possibilità di approdare ad una verità universale e oggettiva valida per tutti, se tale verità non potenzi ancor più il soggetto che si interroga e se possa addirittura coincidere con Dio.
Il percorso, composto da sei film d’autore e corredato di schede di approfondimento e di dibattiti, affronterà diversi aspetti della verità: l’autenticità che scaturisce dal camminare nella verità, i danni arrecati dall’offuscamento della verità, la ricerca del vero bene per l’uomo, la paura di fronte alla verità di se stessi e delle relazioni, lo stupore conseguente alla sua scoperta, l’umiltà che contraddistingue gli amanti del vero, del bene e del bello.
L’ingresso è libero e aperto a tutti.

I film in programma

Lunedì 12 novembre (Cinema Lumière – Ragusa, ore 20.00)
QUASI AMICI
di Olivier Nakache, Éric Toledano
(Francia 2006, Commedia/Drammatico – Durata 113 min.)48864[1]

La vita derelitta di Driss, tra carcere, ricerca di sussidi statali e un rapporto non facile con la famiglia, subisce un’impennata quando, a sorpresa, il miliardario paraplegico Philippe lo sceglie come proprio aiutante personale. Incaricato di stargli sempre accanto per spostarlo, lavarlo, aiutarlo nella fisioterapia e via dicendo, Driss non tiene a freno la sua personalità poco austera e contenuta. L’incontro con il badante e la sua dedizione permettono a Philippe di vivere e sperimentare finalmente l’autenticità dei rapporti umani, fino a quel momento soffocata da un gelido perbenismo alto-borghese.

Lunedì 17 dicembre (Cinema Lumière – Ragusa, ore 20.00)
UNA SEPARAZIONE
di Asghar Farhadi
(Iran 2011, Drammatico – Durata 123 min.)locandina[1]

Nader e sua moglie Simin hanno ottenuto il permesso di espatrio per loro e la loro figlia undicenne, ma lui non vuole partire. Suo padre è affetto dal morbo di Alzheimer e ritiene di dover restare ad aiutarlo, mentre la moglie si sente oppressa dalla situazione e dalla città in cui vive. I due si separano. La moglie va via e la figlia resta con il padre. La decisione della moglie determina alcune conseguenze drammatiche che coinvolgeranno anche un’altra famiglia e che porteranno suo marito di fronte ad un giudice. Durante il processo che dovrebbe servire alla verità, Nader viene accusato senza prove concrete. L’immagine di Nader davanti al giudice ricorda l’ingiusto processo a cui si sottopose Gesù di Nazareth.

Lunedì 14 gennaio (Sala “Massimiliano Kolbe” – Comiso, ore 20.30)
LAST NIGHT
di Massy Tadjedin
(USA/Francia 2010, Drammatico/Romantico – Durata 92 min.)locandina[1] (2)
Un uomo in carriera, Michael, progetta ristrutturazioni di immobili commerciali. Joanna è una freelance che prova a superare l’empasse del primo romanzo ed anche di un vecchio amore mai veramente dimenticato. Insieme da sempre, a parte una breve pausa durante il periodo universitario, e sposati da quattro anni, Michael e Joanna conducono una vita agiata e ideale in un appartamento newyorkese del tutto perfetto. Sembra che a loro non manchi nulla e invece c’è un profondo squarcio affettivo che li separa, dovuto evidentemente alla scarsa comunicazione reciproca, alla paura di affrontare la verità delle loro emozioni e all’incapacità di condividerle e affrontarle responsabilmente con il proprio partner.

Lunedì 18 febbraio (Sala “Massimiliano Kolbe” – Comiso, ore 20.00)
SCIALLA!
di Francesco Bruni
(Italia 2011, Commedia – Durata 95 min.)

scialla[1]Bruno è un apatico ex-professore ed ex-scrittore cinquantenne padovano che ha abbandonato l’insegnamento e vive da solo a Roma mantenendosi con lezioni private e facendo lo scrittore. Tra gli allievi di Bruno c’è Luca quindicenne pieno di vitalità, ma irriverente e irrequieto, che frequenta malvolentieri la scuola superiore ed è affascinato dal mito del malvivente di successo. Luca non ha mai conosciuto il padre e vive con la madre la quale, un bel giorno, dovendo partire per un lavoro di sei mesi nel Mali, decide di affidarlo proprio a Bruno a cui fa anche una rivelazione shock. La scoperta della verità da parte dei due protagonisti maschili del film cambierà in meglio la loro vita e aprirà le porte all’amore.

Lunedì 11 marzo (Multisala Golden – Vittoria, ore 20.00)
THE HELP
di Tate Taylor48449[1]
(USA/ Emirati Arabi Uniti/ India 2011, Drammatico – Durata 146 min.)
Mississippi. Inizio degli Anni Sessanta del Novecento. Skeeter si è appena laureata e il primo impiego che ottiene è nella redazione di un giornale locale, presso cui deve rispondere alla posta delle casalinghe. Le viene però un’idea migliore. Circondata com’è da un razzismo tanto ipocrita quanto esibito, e consapevole del fatto che l’educazione dei piccoli, come lo è stata la sua, è nelle mani delle domestiche di colore, decide di raccontare la vita dei bianchi osservata dal punto di vista delle collaboratrici familiari “negre”. E così, con forza e coraggio, Skeeter mette la sua penna, la sua creatività e la sua professionalità al servizio della verità. Dalle testimonianze e dagli articoli viene fuori uno straordinario esempio di dedizione e senso del dovere, che mette in scena donne arrabbiate e al contempo amorevoli e disinteressate ai riconoscimenti e alla gloria, semplicemente desiderose di rispetto e dignità.

Lunedì 15 aprile (Multisala Golden – Vittoria, ore 20.00)
MARY
di Abel Ferrara
(USA/Italia 2005, Drammatico – Durata 83 min.)56b370d7b2a9a[1]
L’uomo ha bisogno di verità per dar senso al suo esistere. Ma non sempre l’ideale ci soddisfa: può certo appagarci intellettualmente, ma non rappresentare qualcosa che ci accompagna quotidianamente come una presenza concreta. Ecco perciò che sentiamo il bisogno di accompagnarci ad una persona che diventi per noi modello, esempio e testimonianza di verità. Gesù può essere la risposta a questa complessa domanda sul senso del nostro vivere, del nostro amare e del nostro soffrire.

Francesco poeta ed ispiratore di poesia: L’amore per il creato e le nozze con la povertà.

La conferenza dal titolo “Francesco poeta e ispiratore di poesia – l’amore per il creato e le nozze con la povertà” ha trasformato, durante la serata del 28 settembre 2012, la sala S. Massimiliano Kolbe del Santuario mariano di Comiso in un luogo di poesia e di riflessione, per ogni partecipante, circa il proprio cammino. Padre Biagio Aprile, organizzatore della serata e soprattutto in veste di rettore del Santuario, ha presentato la prof.ssa Laura Andronaco, nonché relatrice della nota iniziativa, che ha esposto le poesie ispirate a S. Francesco, soffermandosi sul cantico delle creature e sul canto 12° del paradiso di Dante. In seguito, il rettore ha dato la parola alla dott.ssa Laura Diara, la quale ha colpito i presenti della serata con una significativa e profonda presentazione di immagini riguardanti: i quattro elementi della natura (fuoco, aria, terra e acqua); la trasfigurazione della natura nell’arte e l’uomo di Dio.
L’iniziativa è stata organizzata dal Santuario dell’Immacolata di Comiso e dal Centro studi di spiritualità e cultura “Associazione Calicantus”, con la speranza, come affermato dal dott. Giuseppe Di Mauro, presidente dell’Associazione, che la poesia possa ancora una volta guidare sulla strada della verità.
Si ringrazia per la collaborazione l’UNITRE SEZ. Comiso e la Pro loco di Comiso.

Concerti Diocesani

Il Centro Studi di Spiritualità e Cultura “Calicantus” ha collaborato, in occasione dei festeggiamenti per gli anniversari di Ordinazione sacerdotale ed episcopale di S.E. Mons. Paolo Urso, con la Diocesi di Ragusa, in particolare, per selezionare i testi da meditare e coordinare i canti e la regia, affidata a Gianni Battaglia.
Calendario

Giovedì, 3 maggio 2012
La Chiesa
Canto, interpretazione e riflessione

Giovedì, 17 maggio 2012
Il Pastore
Canto, interpretazione e riflessione

Mercoledì, 30 maggio 2012
Maria
Canto, interpretazione e riflessione

Giovedì, 21 giugno 2012
I Sacramenti
Canto, interpretazione e riflessione

Testi

LA CHIESA
CITAZIONI TEOLOGICHE
«La Chiesaè composta di peccatori; la sua preghiera è preghiera di peccatori. Come la zizzania continua a rispuntare con tenacia nel campo, così in essa il peccato, contagioso e ostinato; sarà eliminato solo se morrà, cioè nel giorno della raccolta finale. Non per questo la sua santità è meno reale, essa è santa per ciò che Dio depone in essa, per ciò che Dio compie in essa. Non lo è per quello che gli uomini da soli le apportano, neppure per l’efficacia che questi esercitano in essa, in quanto questo operare procede dall’uomo. Guai agli uomini della Chiesa che si ritengono giusti e migliori degli altri! Tra i membri del Corpo Mistico e i più poveri esiste una profonda affinità che viene avvertita da coloro che sono sensibili»
H.U. von Balthasar, Sponsa Verbi

«[…]la Chiesaè mia Madre. Sì,la Chiesa, tuttala Chiesa, quella delle generazioni passate, che mi hanno trasmesso la sua vita, il suo insegnamento, i suoi esempi, le sue abitudini, il suo amore – e quella di oggi; tuttala Chiesa[…]la Chiesa“vivente”, quella che lavora e che prega, che opera e che si raccoglie, che si ricorda e che cerca;la Chiesache crede, che spera e che ama; che in mezzo alle mille situazioni dell’esistenza, tesse tra i suoi membri legami visibili e invisibili;la Chiesadegli umili, vicini al Cristo: questa specie di esercito segreto, reclutato dappertutto […], testimoniando in tal modo nel silenzio che il vangelo è sempre fecondo e che il regno è già tra di noi. […] Questa Chiesa è mia madre »
Henry De Lubac, Paradosso e mistero della Chiesa

«L’autorità della Chiesa – Papa e Vescovi – sono il pilastro e il sostegno del senso religioso di ogni età, sonola Rocciasu cui lo spirito umano può costruire il suo rapporto con Dio»
Luigi Giussani, Il senso religioso
CITAZIONI RELIGIOSE
«Nel nascondimento e nel silenzio si compie l’opera della Redenzione, nel silenzioso colloquio del cuore con Dio si preparano le pietre vive, con le quali viene innalzato il regno di Dio, e si forgiano gli strumenti scelti che cooperano alla sua costruzione. Il mistico fiume che attraversa i secoli non è un braccio staccato che si separi dalla vita di orazione della Chiesa ma ne è la vita più intima. […] Il mistico fiume forma l’inno di lode sempre crescente alla Trinità, al Creatore, al Redentore, al Consolatore. Ne consegue che non si può opporre la preghiera interiore, libera da ogni forma tradizionale, «pietà soggettiva», alla liturgia, che è la «preghiera oggettiva» della Chiesa. Ogni autentica preghiera è preghiera della Chiesa: mediante ogni preghiera sincera qualcosa avviene nella Chiesa ed èla Chiesa stessa che prega perché è lo Spirito Santo, che in essa vive, che in ogni singola anima «prega per noi con inenarrabili sospiri». […]. Che cosa sarebbe la preghiera della Chiesa se non fosse l’abbandono di quelli che amano veramente, a Dio, che è Amore?».
E. Stein, La preghiera, Das Gebet der Kirche
«La carità fraterna e universale divide anche l’ultimo boccone con ogni povero, con ogni ospite con ogni sconosciuto che si presenta e che viene accolto umanamente come un fratello diletto»
C. De Foucauld, Lettres à Henry de Castries

CITAZIONI POETICHE
Voglio descriverela Chiesa–
la mia Chiesa che nasce insieme a me,
ma non muore con me – ed io non muoio con lei
che sempre mi sovrasta –
Chiesa: il fondo e la vetta del mio essere.
Chiesa: radice tesa nel passato e nel futuro,
Sacramento della mia vita in Dio che è Padre.
Voglio descriverela Chiesa–
la mia Chiesa legata alla mia terra
(le fu detto «ogni cosa che legherai sulla terra sarà legata nei cieli»)
e alla mia terra si è legata la mia Chiesa.
La terra è nel bacino della Vistola,
con affluenti gonfi a primavera,
quando le nevi si sciolgono nei Carpazi.
La Chiesasi è legata alla mia terra
perché quanto vi sarà legato, resti legato nei cieli

Karol Woytila, Poesie

Almeno un poeta ci sia
per ogni monastero:
qualcuno che canti
le follie di Dio.

La città non conosce più canti
le strade stridono di rumore:
e anche là dove ancora
pare sopravviva il silenzio
è solo muta assenza.

Ma in qualche parte
tu devi esserci, Signore.

David Maria Turoldo, Canti ultimi

Il BUON PASTORE

CITAZIONI TEOLOGICHE

« “Bevevano dalla roccia che li accompagnava; ma quella roccia era Cristo”. Non era immobile la roccia che accompagnava il popolo, bevi anche tu, perché Cristo ti accompagni. Considera il mistero: “Mosè”, cioè un profeta, “con la verga”, cioè conla Paroladi Dio: il Vescovo conla Paroladi Dio tocca la roccia, e scaturisce l’acqua e il popolo di Dio si disseta. Il Vescovo dunque tocca il calice, l’acqua trabocca nel calice, zampilla nella vita eterna, e il popolo di Dio, che ha ottenuto la grazia, si disseta»
S. Ambrogio, I sacramenti V,1

«L’episcopato è uno solo e ciascuno ne detiene una parte in pienezza.La Chiesaè una sola, e si diffonde, sviluppandosi riccamente feconda, tra una gran folla di uomini. Come molti sono i raggi del sole ma unica ne è la luce, e molti sono i rami dell’albero ma unica è la forza vitale che trae alimento dalle saldi radici; e, quando più corsi d’acqua traggono origine da un’unica sorgente, benché si veda, per la ricchezza delle acque, un gran numero di ruscelli che scorrono in varie direzioni, tuttavia all’origine restano uniti; dividi il raggio dalla massa solare: l’unità della luce non ammette divisione; spezza il ramo dall’albero, e il frutto non potrà essere prodotto; separa il ruscello dalla sorgente, e il ruscello inaridisce. Così anchela Chiesa, avvolta dalla luce del Signore, diffonde i suoi raggi su tutto il mondo, ma unica è la luce che ovunque si estende senza che l’unità del suo corpo venga spezzato»
S. Cipriano, L’unità della Chiesa cattolica

«Consideriamo un istante noi stessi. Il Signore ci ha posti in questo luogo (di cui dovremo rendere stretto conto) per un tratto della sua condiscendenza e non certo per i nostri meriti. Ebbene, noi siamo insigniti di due dignità che occorre ben distinguere: la dignità di cristiani e quella di vescovi. La prima, cioè l’essere cristiani, è per noi; l’altra, cioè l’essere vescovi, è per voi. Nel fatto di essere cristiani vanno sottolineati i vantaggi che derivano a noi; nel fatto di essere vescovi, ciò che conta è esclusivamente la vostra utilità. Vi sono molti che, essendo cristiani e non vescovi, raggiungono Dio e la loro via è forse più agevole [che non la nostra], ed essi possono camminare tanto più spediti quanto più è leggero il peso che portano. Noi, invece, oltre ad essere cristiani, per cui dovremo render conto a Dio della nostra vita, siamo anche vescovi, e quindi dovremo rendergli conto anche del nostro ministero. Vi faccio presente tale difficile situazione affinché vogliate compatirci e pregare per noi».
S. Agostino, Ai pastori, 46

CITAZIONE LITURGICA

E’ veramente cosa buona e giusta
lodarti e ringraziarti,
Padre santo, Dio onnipotente e misericordioso,
da cui proviene ogni paternità,
nella comunione di un solo Spirito.

In Cristo tuo Figlio, eterno sacerdote,
servo obbediente,
pastore dei pastori,
hai posto la sorgente di ogni ministero
nella vivente tradizione apostolica
del tuo popolo pellegrinante nel tempo.

Con la varietà dei doni e dei carismi
tu scegli e costituisci i dispensatori dei santi misteri,
perché in ogni parte della terra
sia offerto il sacrificio perfetto
e con la parola e i Sacramenti
si edifichila Chiesa,
comunità della nuova alleanza,
tempio della tua lode.

Dal Prefazio dell’Ordine

CITAZIONE POETICA

Perché il creato ascenda in Cristo al Padre
nostro che sta nei Cieli e va chiamando,
tutto quaggiù converge al Padre Santo
che sta nell’Orbe mentre a Cristo chiama
dall’Urbe, imagin del Pastore eterno.

Clemente Rebora, Frammenti
SACRAMENTI

CITAZIONI TEOLOGICHE

« “Se non ti laverò i piedi, non avrai parte con me, […] non solamente i piedi, ma anche le mani e il capo”. Presentò i piedi perché i passi della vita, che erano stati macchiati in Adamo, fossero lavati nel battesimo. Presentò le mani per purificare le nostre col sacro battesimo di Cristo, dal momento che Adamo aveva macchiato le sue quando le aveva protese all’albero nonostante il divieto. Presentò il capo da lavare affinché l’intelligenza che risiede nel capo non rimanesse nella sozzura del peccato di Adamo. Così si offriva tutto intero al battesimo, lui che desiderava essere interamente lavato; per avere un cuore puro grazie alla lavanda del capo, per potere compiere opere di giustizia, della verità con passi puri grazie alla lavanda dei piedi»
S. Cromazio d’Aquileia, Sermone 15,5

«Procurate dunque di partecipare ad una sola Eucarestia; poiché una è la carne del Signore nostro Gesù Cristo, uno è il calice che ci unisce nel sangue di Lui, uno è l’altare, come uno è il Vescovo, circondato dal collegio dei presbiteri e dei diaconi […] se ciò farete, lo farete secondo Dio»
S. Ignazio di Antiochia, Ai Filadelfesi, IV

«Occorre che lo spirito della liturgia investa l’esistenza di tutta la persona. Occorre che attraverso la persona, essa invada la società in tutti i suoi livelli comunitari. Occorre che attraverso le comunità sociali lo spirito della liturgia animi il moto della storia e del cosmo…così che allo sguardo assetato dello spirito dell’uomo si palesi, pur oscura, la sagoma della Mano che traccia il segno del mondo»
Luigi Giussani, Il senso religioso

CITAZIONI FILOSOFICHE

«Sono del parere che, quanto più uno entra profondamente in Dio, tanto più deve uscirne, cioè andare nel mondo, a portarci la luce divina»
E. Stein, Lettera a suor Callista del 12 febbraio 1928

Ho avuto la sensazione, avvicinandomi al suo piccolo letto senza voce, di avvicinarmi ad un altare, a qualche luogo sacro dove Dio parlava attraverso un segno. Ho avvertito una tristezza che mi toccava profondamente, ma leggera e come trasfigurata. E intorno ad essa mi sono posto, non ho altra parola, in adorazione. Certamente non ho mai conosciuto così intensamente lo stato di
preghiera come quando la mia mano parlava a quella fronte che non rispondeva, come quando i miei occhi hanno osato rivolgersi a quello sguardo assente, che volgeva lontano, lontano dietro di me, una specie di cenno simile allo sguardo, che vedeva meglio del mio sguardo.
E. Mounier, Diario

CITAZIONI POETICHE

Conosco la sorgente che sgorga e scorre.
Ma è notte.
Questa eterna sorgente è ben nascosta,
però conosco il suo posto.
Ma è notte.
Non so la sua origine, perché non l’ha,
ma so che tutto proviene da essa.
Ma è notte.
So che non c’è cosa più bella
e che terra e cielo si specchiano in essa.
Ma è notte.
So che non se ne trovò mai il fondo
e che nessuno mai a guado la passò.
Ma è notte.
Il suo splendore non fu mai offuscato,
e ogni luce da essa proviene.
Ma è notte.
So che le acque sono così abbondanti,
che cielo e inferno e mondo se ne bagnano.
Ma è notte.
So che la corrente che nasce da questa sorgente
è ugualmente ricca e onnipotente.
Ma è notte.
E la corrente che procede dalle altre due
non è preceduta da nessuna delle altre due.
Ma è notte.
So che tutte e Tre in una sola acqua viva
consistono e che l’una dall’altra deriva.
Ma è notte.
Questa eterna sorgente s’è racchiusa
nel pane vivo per darci vita.
Ma è notte.
Essa è là che grida a tutte le creature
che s’abbeverano di quell’acqua ma nel buio.
Ma è notte.
Questa viva sorgente a cui tanto mi spinge
il mio desiderio, la vedo in quel pane di vita.
Ma è notte.

San Giovanni della Croce

…Tutte le forme diventavan farfalle
intanto, non c’era piú una cosa ferma
intorno a me, una tremolante luce
d’un altro mondo invadeva quella valle
dove io fuggivo, e con la sua voce eterna
cantava l’angelo che a Te mi conduce.
Carlo Batocchi

CITAZIONE LETTERARIA

«Signore, si sciolga il gelo dell’uomo nella preghiera! Come potrei vivere io, là sotto terra, senza Dio? Mente, Rakitin: se loro scacceranno Dio dalla terra, noi sottoterra lo ritroveremo! Pel forzato, senza Dio, è impossibile vivere…E allora noi, gli uomini sotterranei, intoneremo dalle viscere della terra il nostro tragico inno a Dio, presso il quale è la gioia! E sempre viva Dio e la sua gioia! Io sento amore per Lui!»
F. Dostoevskij, I fratelli Karamazov

Di riserva
[Pure, vi fu un momento che l’organo
suonò per te. Quando dall’ombra
sola movesti
– e l’invisibile Angelo-
verso le luci dell’altare.

Non deserto il convito.

Dall’ànsimo dello strumento nota
salì di tenero giubilo,
voce celeste che ti accompagnava.
Il Corpo del Signor Nostro Gesù
Cristo… Intenta tutta a te l’anima
della chiesa: il prete bianco
nella sua pianèta, l’accòlito
fanciullo, il coro
dei fedeli, e dalle lor nicchie
benedicenti i Santi.

Tu nella festa: e non lo seppero
i tuoi pazienti occhi di povera.

Comunione di una vecchia, Donato De Marco]

MARIA

CITAZIONI MISTICHE
Nomi
Se [Maria] la chiamassi terra, io sarei ritenuto uno stolto riguardo a lei: io so che non c’è nulla di simile a lei e nulla le è comparabile sulla terra. […]
Lei è l’albero dello stupore che ha prodotto il frutto dello stupore: la creazione intera stupisce di lei e la magnifica davanti a tutti.
Lei è la roccia senza fenditure da cui sgorgò una sorgente, e i popoli, ciechi per l’ignoranza, furono arricchiti di ogni conoscenza.
Da “Inno sulla Santa Vergine” di Giorgio Warda (1175-1236)

Oriente mistico
[…]
Oriente mistico, da dove si è levato il Sole di giustizia.
Luce e luogo di dimora della vera Luce, dalla quale fu dissipata l’oscurità primitiva.
Luna piena, ricettacolo di questa Luce che proviene dal Padre, dalla quale fu annientata e dissolta la notte dell’idolatria.
Eden delle delizie, grazie al quale fu soppressa la fatica del peso dei peccati.
Paradiso immortale e spirituale, colmo di ogni sorta di piante, in mezzo al quale fu piantato l’albero della vita.
[…]
Terra feconda, da dove è germogliata la verità e il pane.
[…]
Scala innalzata fino al cielo, sulla quale il Signore si è appoggiato, e che è servita come via per la salita degli uomini in cielo e la discesa degli angeli sulla terra.
[…]
Da Adorazione della croce e memoria di Maria di Ter Israel (XIII sec.)

CITAZIONI POETICHE CONTEMPORANEE

La Madre

E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra,
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa
sarai una statua davanti all’Eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.
Giuseppe Ungaretti, Sentimento del tempo

Un attimo

Un attimo
di universa compresenza,
di totale evidenza –
entrano le cose
nel pensiero che le pensa, entrano
nel nome che le nomina, sfolgora la miracolosa coincidenza.
In quell’attimo
– oro e lapislazzuli
aiutami,Maria,t’ inciderò
per la tua gloria,
per la gloria del cielo. Così sia.

Rimani dove sei, ti prego
Rimani dove sei, ti prego,
così come ti vedo.
Non ritrarti da quella tua immagine […]
Non lasciare deserti i miei giardini
d’azzurro, di turchese,
d’oro, di variopinte lacche
dove ti sei insediata
e offerta alla pittura e all’adorazione […]
Non fare che la mia opera
ricada su se medesima,
diventi vaniloquio,colpa.
Mario Luzi (1914)

Ave Maria! Quando su l’aure corre
l’umil saluto, i piccioli mortali
scovrono il capo, curvano la fronte
Dante e Aroldo.
Una di flauti lenta melodia
passa invisibil fra la terra e il cielo:
spiriti forse che furon, che sono
e che saranno?
Un oblio lene de la faticosa
vita, un pensoso sospirar quiete,
una soave volontà di pianto
l’anime invade.
Taccion le fiere e gli uomini e le cose,
roseo ‘l tramonto ne l’azzurro sfuma,
mormoran gli alti vertici ondeggianti.
Ave Maria
Giosuè Carducci

Incontro tra culture: cucina, musica e danze di diverse tradizioni

La costruzione di ponti civili e di fratellanza tra le diverse culture del mondo, in particolare di quella italiana, tunisina e marocchina, maggiormente presenti nel territorio ibleo, è stato il tema della serata 2° INCONTRO TRA CULTURE di martedì, 29 novembre 2011, alle ore 19.00, presso la Piazza S. Francesco di Comiso, promossa dal Centro Studi di Spiritualità e Cultura “Calicantus”.
Un evento all’insegna della pace e dell’amicizia tra i popoli, animato con musiche provenienti da altre culture del mondo.
L’incontro interculturale è terminato con la degustazione di dolci tipici siciliani e arabi.
L’ingresso è stato libero e aperto a tutti.