INAUGURAZIONE DEL PROGETTO “ACcorDIAMOCI”

È stato presentato, venerdì 28 Settembre, nella sala M.Kolbe del Santuario, il nuovo progetto musicale promosso dal direttore della Cattedra di dialogo tra le Culture, p.Biagio Aprile, e dal presidente dell’Ass. Calicantus, il dott.Giuseppe Di Mauro, e finanziato dai Clubs Rotary di Comiso, Pozzallo-Ispica e Ragusa Hybla Heraea.
È stato un momento di incontro molto interessante durante il quale gli intervenuti hanno sottolineato il crescente bisogno di un’educazione verso i più giovani che li renda più responsabili e più capaci di saper scommettere sui sani principi della carità e dell’umanità.
E la musica può trasmettere un valido aiuto in tal senso!
La prof. Maria Grazia Caruso, docente dell’Istituto G.Verga di Comiso, ha spiegato la funzionalità del metodo Orff-Schulwerk che sarà adottato durante il progetto e che offre una vera e propria linea pedagogica attraverso la quale ogni bambino può ricevere non tanto nozionismo e competenza quanto un approccio immediato all’esperienza musicale attraverso i gesti o il suono (body percussion) del proprio corpo, i suoni vocali e la scansione verbale prima del canto per passare, poi, all’uso della strumentazione didattica, ideata a misura di bambino.
Tutti i convenuti hanno potuto anche ammirare tutti gli strumenti Orff che è stato possibile comprare grazie al generoso contributo del Rotary Club.
La serata si è conclusa con uno spettacolo canoro eseguito da tutti i bambini dell’Associazione che hanno voluto così ringraziare quanti hanno generosamente collaborato a far diventare realtà tutto ciò.
Si partirà a metà Ottobre con i primi incontri e il progetto avrà durata 7 mesi.
La didattica sarà curata da Johnny Criscione insieme ai volontari dell’Ass.Calicantus di Comiso.  

Prima rassegna teatrale ad opera dei bambini

Nella giornata di giovedi 04 gennaio i bambini dell’Associazione Calicantus di Comiso hanno debuttato con una recita natalizia sul tema ” Maria incontra Maryam – Un ponte che unisce le culture”.

Un’occasione favorevole ad unire le varie culture dei bambini e delle loro famiglie in tematiche importanti quali quelle che il natale ci offre; L’Amore, la Pace e la Fratellanza tra i popoli.

Nell’occasione è stato invitato l’Imam della Moschea di Comiso, il Sig. Amid  che, con grande disponibilità ha accettato di vivere con noi questo momento, ed ha approfondito le citazioni coraniche su Maria offrendo un punto di vista “altro” ma sorprendentemente convergente con quello cristiano su molti aspetti.

Oltre alla esibizione teatrale i bambini sono stati molto bravi nell’esecuzione di alcuni brani musicali prettamente natalizi come: Girotondo della pace, Gioia nel vento, Lo scriverò nel vento i quali approfondiscono alcune tematiche dell’amicizia e di un mondo privo di guerre in cui sentirci in pace.

Un  lavoro che è stato preceduto da un’intensa preparazione in cui volontari e ragazzi del servizio civile nazionale hanno cercato di far uscire da ogni bambino il meglio di sé.

Dal Corano — Sura 19:16-21

 16 Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente. 17 Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito, che assunse le sembianze di un uomo perfetto. 18 Disse [Maria]: «Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato!». 19 Rispose: «Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro». 20 Disse: «Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?». 21 Rispose:«È così. Il tuo Signore ha detto: ” Ciò è facile per Me. Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. È cosa stabilita”».

Dal Vangelo Luca 1: 26-31; 34-35.

26 Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, 27 a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.28 Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». 29 A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. 30 L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31 Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.34 Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».35 Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

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CONCERTO PASSIO CHRISTI

Il Concerto di Passione, è stato promosso, in grande stile, dall’Ufficio diocesano per la Cultura in collaborazione con il Convegno “Maria Cristina di Savoia” di Ragusa e il Centro Studi di Spiritualità e Cultura “Calicantus”: un coro di 40 elementi, un’orchestra di almeno 8 strumentisti (fiati, corde), due attori professionisti (voce maschile e voce femminile).IMG-20170410-WA0031

I testi sono stati ispirati ai versi o alle pagine dei giganti della letteratura e della poesia a livello mondiale, originalmente rielaborati per garantire allo spettacolo un doppio respiro, culturale e spirituale. Fonte e culmine dell’evento è stato il racconto della Passione di Cristo, intrecciato con i racconti delle tante passioni umane, nel tempo e nello spazio. La serata, di giorno 9 aprile, presso la Cattedrale “S. Giovanni Battista” di Ragusa è stata, soprattutto, un momento altissimo di meditazione e di preghiera, per riflettere sul proprio vissuto e chiedere a Dio, attraverso la bellezza della musica e della parola, di venire incontro ai bisogni della nostra anima.

CONCERTO ASPETTANDO NATALE

Il concerto “Aspettando Natale”, di domenica 18 dicembre, alle ore 20.30, presso la Parrocchia Resurrezione di Vittoria, non è stato solo musica ma, anche poesia, meditazione, ascesi.WhatsApp Image 2016-12-20 at 08.24.58
L’evento, organizzato dall’Ufficio diocesano per la Cultura, in collaborazione con il Centro Studi di Spiritualità e Cultura “Calicantus”, ha visto i brani di H. Zimmer, M. Frisina, L. Cohen, Vangelis, Bach, G. Verdi, G. Puccini, G. Bizet e Morricone, eseguiti dal Coro e Orchestra “Enarmonia” diretti dal Maestro Salvatore Scannavino. In un mirabile intreccio con l’ottetto di fiati, è stato il regista e attore Gianni Battaglia a far vivere sulla scena la ricerca di un uomo singolare lungo la notte, al lume di quattro candele, nell’attesa dell’alba.
La ricerca di senso, il mistero del male, l’assurdo della vita, la tensione verso un oltre, lo scambio di intime epistole, l’incontro con l’umanità fragile del Cristo, la missione nelle periferie cittadine, sono stati i temi dell’opera.WhatsApp Image 2016-12-20 at 08.22.25
Quest’ultima è stata interamente scritta dall’equipe dell’Ufficio per la Cultura che si è ispirata ai grandi maestri dello spirito (scrittori sacri, tradizioni liturgiche, Giovanni della Croce, Guglielmo di Saint-Thierry, Barsotti, Fausti), della letteratura (Mansfield), della poesia (Adversi, Marini, Pessoa, Rumi) e del teatro (Gualtieri).
L’ingresso è stato libero a aperto a tutti.

Concerto di Natale

In occasione dell’evento natalizio “Natale in Chiesa Madre – Collettiva di pittura e scultura” che ha avuto luogo dal 20 dicembre al 6 gennaio, presso la Chiesa Madre Santa Maria delle Stelle di Comiso, è stato organizzato, nel tardi pomeriggio di domenica 29 dicembre, il Concerto di Natale, ideato e curato dall’Ufficio diocesano per la Cultura, in collaborazione con il Centro Studi di Spiritualità e Cultura “Calicantus”.

 

Due voci narranti professioniste hanno raccontato il mistero dell’Incarnazione del Verbo di Dio, recitando versi tratti dal francese Charles Peguy e dagli Inni del Natale della chiesa siriana, e interpretando i discorsi di due grandi padri della Chiesa: Agostino e Leone Magno.

 

Ad esibirsi è stato il Coro “Santa Maria delle Stelle” diretto dalla Maestra M. Lucia Faro.
A conclusione della serata sono intervenuti Don Antonio Baionetta, Parroco della Chiesa Madre e padre Giovanni Meli, Vice Parroco, per porgere gli auguri di Buon Natale a quanti hanno partecipato al momento artistico.

Festa della Sacra Famiglia di Nazaret.

Un concerto, in particolare, di meditazione quello di giorno 28 dicembre, alle ore 20.00, presso la Chiesa della Sacra Famiglia.
Una serata organizzata, in occasione della festa della Santa famiglia di Nazaret, dall’Ufficio di Pastorale Familiare e dall’Ufficio per l’Educazione Cattolica, la Cultura, la Scuola e l’Università della Diocesi di Ragusa, che hanno curato i testi dell’esecuzione, in collaborazione con il Centro Studi di Spiritualità e Cultura “Calicantus”.
Al momento musicale hanno partecipato il Coro Jubilate Gentes, diretto dalla M° Giovanna Rizza e, Milena Nobile, interpretatrice dei brani.
L’ingresso è stato libero e aperto a tutti.

Famiglia: Comunità d’Amore

Locandina_Concerto_Famiglia_28-12-2013Un concerto, in particolare, di meditazione quello di giorno 28 dicembre, alle ore 20.00, presso la Chiesa della Sacra Famiglia.
Una serata organizzata, in occasione della festa della Santa famiglia di Nazaret, dall’Ufficio di Pastorale Familiare e dall’Ufficio per l’Educazione Cattolica, la Cultura, la Scuola e l’Università della Diocesi di Ragusa, che hanno curato i testi dell’esecuzione, in collaborazione con il Centro Studi di Spiritualità e Cultura “Calicantus”.
Al momento musicale hanno partecipato il Coro Jubilate Gentes, diretto dalla M° Giovanna Rizza e, Milena Nobile, interpretatrice dei brani.
L’ingresso è stato libero e aperto a tutti.

Concerti Diocesani

Il Centro Studi di Spiritualità e Cultura “Calicantus” ha collaborato, in occasione dei festeggiamenti per gli anniversari di Ordinazione sacerdotale ed episcopale di S.E. Mons. Paolo Urso, con la Diocesi di Ragusa, in particolare, per selezionare i testi da meditare e coordinare i canti e la regia, affidata a Gianni Battaglia.
Calendario

Giovedì, 3 maggio 2012
La Chiesa
Canto, interpretazione e riflessione

Giovedì, 17 maggio 2012
Il Pastore
Canto, interpretazione e riflessione

Mercoledì, 30 maggio 2012
Maria
Canto, interpretazione e riflessione

Giovedì, 21 giugno 2012
I Sacramenti
Canto, interpretazione e riflessione

Testi

LA CHIESA
CITAZIONI TEOLOGICHE
«La Chiesaè composta di peccatori; la sua preghiera è preghiera di peccatori. Come la zizzania continua a rispuntare con tenacia nel campo, così in essa il peccato, contagioso e ostinato; sarà eliminato solo se morrà, cioè nel giorno della raccolta finale. Non per questo la sua santità è meno reale, essa è santa per ciò che Dio depone in essa, per ciò che Dio compie in essa. Non lo è per quello che gli uomini da soli le apportano, neppure per l’efficacia che questi esercitano in essa, in quanto questo operare procede dall’uomo. Guai agli uomini della Chiesa che si ritengono giusti e migliori degli altri! Tra i membri del Corpo Mistico e i più poveri esiste una profonda affinità che viene avvertita da coloro che sono sensibili»
H.U. von Balthasar, Sponsa Verbi

«[…]la Chiesaè mia Madre. Sì,la Chiesa, tuttala Chiesa, quella delle generazioni passate, che mi hanno trasmesso la sua vita, il suo insegnamento, i suoi esempi, le sue abitudini, il suo amore – e quella di oggi; tuttala Chiesa[…]la Chiesa“vivente”, quella che lavora e che prega, che opera e che si raccoglie, che si ricorda e che cerca;la Chiesache crede, che spera e che ama; che in mezzo alle mille situazioni dell’esistenza, tesse tra i suoi membri legami visibili e invisibili;la Chiesadegli umili, vicini al Cristo: questa specie di esercito segreto, reclutato dappertutto […], testimoniando in tal modo nel silenzio che il vangelo è sempre fecondo e che il regno è già tra di noi. […] Questa Chiesa è mia madre »
Henry De Lubac, Paradosso e mistero della Chiesa

«L’autorità della Chiesa – Papa e Vescovi – sono il pilastro e il sostegno del senso religioso di ogni età, sonola Rocciasu cui lo spirito umano può costruire il suo rapporto con Dio»
Luigi Giussani, Il senso religioso
CITAZIONI RELIGIOSE
«Nel nascondimento e nel silenzio si compie l’opera della Redenzione, nel silenzioso colloquio del cuore con Dio si preparano le pietre vive, con le quali viene innalzato il regno di Dio, e si forgiano gli strumenti scelti che cooperano alla sua costruzione. Il mistico fiume che attraversa i secoli non è un braccio staccato che si separi dalla vita di orazione della Chiesa ma ne è la vita più intima. […] Il mistico fiume forma l’inno di lode sempre crescente alla Trinità, al Creatore, al Redentore, al Consolatore. Ne consegue che non si può opporre la preghiera interiore, libera da ogni forma tradizionale, «pietà soggettiva», alla liturgia, che è la «preghiera oggettiva» della Chiesa. Ogni autentica preghiera è preghiera della Chiesa: mediante ogni preghiera sincera qualcosa avviene nella Chiesa ed èla Chiesa stessa che prega perché è lo Spirito Santo, che in essa vive, che in ogni singola anima «prega per noi con inenarrabili sospiri». […]. Che cosa sarebbe la preghiera della Chiesa se non fosse l’abbandono di quelli che amano veramente, a Dio, che è Amore?».
E. Stein, La preghiera, Das Gebet der Kirche
«La carità fraterna e universale divide anche l’ultimo boccone con ogni povero, con ogni ospite con ogni sconosciuto che si presenta e che viene accolto umanamente come un fratello diletto»
C. De Foucauld, Lettres à Henry de Castries

CITAZIONI POETICHE
Voglio descriverela Chiesa–
la mia Chiesa che nasce insieme a me,
ma non muore con me – ed io non muoio con lei
che sempre mi sovrasta –
Chiesa: il fondo e la vetta del mio essere.
Chiesa: radice tesa nel passato e nel futuro,
Sacramento della mia vita in Dio che è Padre.
Voglio descriverela Chiesa–
la mia Chiesa legata alla mia terra
(le fu detto «ogni cosa che legherai sulla terra sarà legata nei cieli»)
e alla mia terra si è legata la mia Chiesa.
La terra è nel bacino della Vistola,
con affluenti gonfi a primavera,
quando le nevi si sciolgono nei Carpazi.
La Chiesasi è legata alla mia terra
perché quanto vi sarà legato, resti legato nei cieli

Karol Woytila, Poesie

Almeno un poeta ci sia
per ogni monastero:
qualcuno che canti
le follie di Dio.

La città non conosce più canti
le strade stridono di rumore:
e anche là dove ancora
pare sopravviva il silenzio
è solo muta assenza.

Ma in qualche parte
tu devi esserci, Signore.

David Maria Turoldo, Canti ultimi

Il BUON PASTORE

CITAZIONI TEOLOGICHE

« “Bevevano dalla roccia che li accompagnava; ma quella roccia era Cristo”. Non era immobile la roccia che accompagnava il popolo, bevi anche tu, perché Cristo ti accompagni. Considera il mistero: “Mosè”, cioè un profeta, “con la verga”, cioè conla Paroladi Dio: il Vescovo conla Paroladi Dio tocca la roccia, e scaturisce l’acqua e il popolo di Dio si disseta. Il Vescovo dunque tocca il calice, l’acqua trabocca nel calice, zampilla nella vita eterna, e il popolo di Dio, che ha ottenuto la grazia, si disseta»
S. Ambrogio, I sacramenti V,1

«L’episcopato è uno solo e ciascuno ne detiene una parte in pienezza.La Chiesaè una sola, e si diffonde, sviluppandosi riccamente feconda, tra una gran folla di uomini. Come molti sono i raggi del sole ma unica ne è la luce, e molti sono i rami dell’albero ma unica è la forza vitale che trae alimento dalle saldi radici; e, quando più corsi d’acqua traggono origine da un’unica sorgente, benché si veda, per la ricchezza delle acque, un gran numero di ruscelli che scorrono in varie direzioni, tuttavia all’origine restano uniti; dividi il raggio dalla massa solare: l’unità della luce non ammette divisione; spezza il ramo dall’albero, e il frutto non potrà essere prodotto; separa il ruscello dalla sorgente, e il ruscello inaridisce. Così anchela Chiesa, avvolta dalla luce del Signore, diffonde i suoi raggi su tutto il mondo, ma unica è la luce che ovunque si estende senza che l’unità del suo corpo venga spezzato»
S. Cipriano, L’unità della Chiesa cattolica

«Consideriamo un istante noi stessi. Il Signore ci ha posti in questo luogo (di cui dovremo rendere stretto conto) per un tratto della sua condiscendenza e non certo per i nostri meriti. Ebbene, noi siamo insigniti di due dignità che occorre ben distinguere: la dignità di cristiani e quella di vescovi. La prima, cioè l’essere cristiani, è per noi; l’altra, cioè l’essere vescovi, è per voi. Nel fatto di essere cristiani vanno sottolineati i vantaggi che derivano a noi; nel fatto di essere vescovi, ciò che conta è esclusivamente la vostra utilità. Vi sono molti che, essendo cristiani e non vescovi, raggiungono Dio e la loro via è forse più agevole [che non la nostra], ed essi possono camminare tanto più spediti quanto più è leggero il peso che portano. Noi, invece, oltre ad essere cristiani, per cui dovremo render conto a Dio della nostra vita, siamo anche vescovi, e quindi dovremo rendergli conto anche del nostro ministero. Vi faccio presente tale difficile situazione affinché vogliate compatirci e pregare per noi».
S. Agostino, Ai pastori, 46

CITAZIONE LITURGICA

E’ veramente cosa buona e giusta
lodarti e ringraziarti,
Padre santo, Dio onnipotente e misericordioso,
da cui proviene ogni paternità,
nella comunione di un solo Spirito.

In Cristo tuo Figlio, eterno sacerdote,
servo obbediente,
pastore dei pastori,
hai posto la sorgente di ogni ministero
nella vivente tradizione apostolica
del tuo popolo pellegrinante nel tempo.

Con la varietà dei doni e dei carismi
tu scegli e costituisci i dispensatori dei santi misteri,
perché in ogni parte della terra
sia offerto il sacrificio perfetto
e con la parola e i Sacramenti
si edifichila Chiesa,
comunità della nuova alleanza,
tempio della tua lode.

Dal Prefazio dell’Ordine

CITAZIONE POETICA

Perché il creato ascenda in Cristo al Padre
nostro che sta nei Cieli e va chiamando,
tutto quaggiù converge al Padre Santo
che sta nell’Orbe mentre a Cristo chiama
dall’Urbe, imagin del Pastore eterno.

Clemente Rebora, Frammenti
SACRAMENTI

CITAZIONI TEOLOGICHE

« “Se non ti laverò i piedi, non avrai parte con me, […] non solamente i piedi, ma anche le mani e il capo”. Presentò i piedi perché i passi della vita, che erano stati macchiati in Adamo, fossero lavati nel battesimo. Presentò le mani per purificare le nostre col sacro battesimo di Cristo, dal momento che Adamo aveva macchiato le sue quando le aveva protese all’albero nonostante il divieto. Presentò il capo da lavare affinché l’intelligenza che risiede nel capo non rimanesse nella sozzura del peccato di Adamo. Così si offriva tutto intero al battesimo, lui che desiderava essere interamente lavato; per avere un cuore puro grazie alla lavanda del capo, per potere compiere opere di giustizia, della verità con passi puri grazie alla lavanda dei piedi»
S. Cromazio d’Aquileia, Sermone 15,5

«Procurate dunque di partecipare ad una sola Eucarestia; poiché una è la carne del Signore nostro Gesù Cristo, uno è il calice che ci unisce nel sangue di Lui, uno è l’altare, come uno è il Vescovo, circondato dal collegio dei presbiteri e dei diaconi […] se ciò farete, lo farete secondo Dio»
S. Ignazio di Antiochia, Ai Filadelfesi, IV

«Occorre che lo spirito della liturgia investa l’esistenza di tutta la persona. Occorre che attraverso la persona, essa invada la società in tutti i suoi livelli comunitari. Occorre che attraverso le comunità sociali lo spirito della liturgia animi il moto della storia e del cosmo…così che allo sguardo assetato dello spirito dell’uomo si palesi, pur oscura, la sagoma della Mano che traccia il segno del mondo»
Luigi Giussani, Il senso religioso

CITAZIONI FILOSOFICHE

«Sono del parere che, quanto più uno entra profondamente in Dio, tanto più deve uscirne, cioè andare nel mondo, a portarci la luce divina»
E. Stein, Lettera a suor Callista del 12 febbraio 1928

Ho avuto la sensazione, avvicinandomi al suo piccolo letto senza voce, di avvicinarmi ad un altare, a qualche luogo sacro dove Dio parlava attraverso un segno. Ho avvertito una tristezza che mi toccava profondamente, ma leggera e come trasfigurata. E intorno ad essa mi sono posto, non ho altra parola, in adorazione. Certamente non ho mai conosciuto così intensamente lo stato di
preghiera come quando la mia mano parlava a quella fronte che non rispondeva, come quando i miei occhi hanno osato rivolgersi a quello sguardo assente, che volgeva lontano, lontano dietro di me, una specie di cenno simile allo sguardo, che vedeva meglio del mio sguardo.
E. Mounier, Diario

CITAZIONI POETICHE

Conosco la sorgente che sgorga e scorre.
Ma è notte.
Questa eterna sorgente è ben nascosta,
però conosco il suo posto.
Ma è notte.
Non so la sua origine, perché non l’ha,
ma so che tutto proviene da essa.
Ma è notte.
So che non c’è cosa più bella
e che terra e cielo si specchiano in essa.
Ma è notte.
So che non se ne trovò mai il fondo
e che nessuno mai a guado la passò.
Ma è notte.
Il suo splendore non fu mai offuscato,
e ogni luce da essa proviene.
Ma è notte.
So che le acque sono così abbondanti,
che cielo e inferno e mondo se ne bagnano.
Ma è notte.
So che la corrente che nasce da questa sorgente
è ugualmente ricca e onnipotente.
Ma è notte.
E la corrente che procede dalle altre due
non è preceduta da nessuna delle altre due.
Ma è notte.
So che tutte e Tre in una sola acqua viva
consistono e che l’una dall’altra deriva.
Ma è notte.
Questa eterna sorgente s’è racchiusa
nel pane vivo per darci vita.
Ma è notte.
Essa è là che grida a tutte le creature
che s’abbeverano di quell’acqua ma nel buio.
Ma è notte.
Questa viva sorgente a cui tanto mi spinge
il mio desiderio, la vedo in quel pane di vita.
Ma è notte.

San Giovanni della Croce

…Tutte le forme diventavan farfalle
intanto, non c’era piú una cosa ferma
intorno a me, una tremolante luce
d’un altro mondo invadeva quella valle
dove io fuggivo, e con la sua voce eterna
cantava l’angelo che a Te mi conduce.
Carlo Batocchi

CITAZIONE LETTERARIA

«Signore, si sciolga il gelo dell’uomo nella preghiera! Come potrei vivere io, là sotto terra, senza Dio? Mente, Rakitin: se loro scacceranno Dio dalla terra, noi sottoterra lo ritroveremo! Pel forzato, senza Dio, è impossibile vivere…E allora noi, gli uomini sotterranei, intoneremo dalle viscere della terra il nostro tragico inno a Dio, presso il quale è la gioia! E sempre viva Dio e la sua gioia! Io sento amore per Lui!»
F. Dostoevskij, I fratelli Karamazov

Di riserva
[Pure, vi fu un momento che l’organo
suonò per te. Quando dall’ombra
sola movesti
– e l’invisibile Angelo-
verso le luci dell’altare.

Non deserto il convito.

Dall’ànsimo dello strumento nota
salì di tenero giubilo,
voce celeste che ti accompagnava.
Il Corpo del Signor Nostro Gesù
Cristo… Intenta tutta a te l’anima
della chiesa: il prete bianco
nella sua pianèta, l’accòlito
fanciullo, il coro
dei fedeli, e dalle lor nicchie
benedicenti i Santi.

Tu nella festa: e non lo seppero
i tuoi pazienti occhi di povera.

Comunione di una vecchia, Donato De Marco]

MARIA

CITAZIONI MISTICHE
Nomi
Se [Maria] la chiamassi terra, io sarei ritenuto uno stolto riguardo a lei: io so che non c’è nulla di simile a lei e nulla le è comparabile sulla terra. […]
Lei è l’albero dello stupore che ha prodotto il frutto dello stupore: la creazione intera stupisce di lei e la magnifica davanti a tutti.
Lei è la roccia senza fenditure da cui sgorgò una sorgente, e i popoli, ciechi per l’ignoranza, furono arricchiti di ogni conoscenza.
Da “Inno sulla Santa Vergine” di Giorgio Warda (1175-1236)

Oriente mistico
[…]
Oriente mistico, da dove si è levato il Sole di giustizia.
Luce e luogo di dimora della vera Luce, dalla quale fu dissipata l’oscurità primitiva.
Luna piena, ricettacolo di questa Luce che proviene dal Padre, dalla quale fu annientata e dissolta la notte dell’idolatria.
Eden delle delizie, grazie al quale fu soppressa la fatica del peso dei peccati.
Paradiso immortale e spirituale, colmo di ogni sorta di piante, in mezzo al quale fu piantato l’albero della vita.
[…]
Terra feconda, da dove è germogliata la verità e il pane.
[…]
Scala innalzata fino al cielo, sulla quale il Signore si è appoggiato, e che è servita come via per la salita degli uomini in cielo e la discesa degli angeli sulla terra.
[…]
Da Adorazione della croce e memoria di Maria di Ter Israel (XIII sec.)

CITAZIONI POETICHE CONTEMPORANEE

La Madre

E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra,
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa
sarai una statua davanti all’Eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.
Giuseppe Ungaretti, Sentimento del tempo

Un attimo

Un attimo
di universa compresenza,
di totale evidenza –
entrano le cose
nel pensiero che le pensa, entrano
nel nome che le nomina, sfolgora la miracolosa coincidenza.
In quell’attimo
– oro e lapislazzuli
aiutami,Maria,t’ inciderò
per la tua gloria,
per la gloria del cielo. Così sia.

Rimani dove sei, ti prego
Rimani dove sei, ti prego,
così come ti vedo.
Non ritrarti da quella tua immagine […]
Non lasciare deserti i miei giardini
d’azzurro, di turchese,
d’oro, di variopinte lacche
dove ti sei insediata
e offerta alla pittura e all’adorazione […]
Non fare che la mia opera
ricada su se medesima,
diventi vaniloquio,colpa.
Mario Luzi (1914)

Ave Maria! Quando su l’aure corre
l’umil saluto, i piccioli mortali
scovrono il capo, curvano la fronte
Dante e Aroldo.
Una di flauti lenta melodia
passa invisibil fra la terra e il cielo:
spiriti forse che furon, che sono
e che saranno?
Un oblio lene de la faticosa
vita, un pensoso sospirar quiete,
una soave volontà di pianto
l’anime invade.
Taccion le fiere e gli uomini e le cose,
roseo ‘l tramonto ne l’azzurro sfuma,
mormoran gli alti vertici ondeggianti.
Ave Maria
Giosuè Carducci

Cantare la libertà con Francesco d’Assisi

Nella stupenda cornice del Santuario dell’Immacolata, si prepara la festa di San Francesco d’Assisi con intensi momenti di spiritualità, preghiera e formazione, alla luce dell’insegnamento e della testimonianza del poverello di Assisi. Giorno 2 ottobre, durante la novena di preparazione alla festa, è previsto un appuntamento molto significativo: il concerto Note di pace Cantare la libertà con Francesco di Assisi.

 

Il concerto si snoda in tre momenti che mettono in luce il cammino di ricerca, complesso e travagliato, di Francesco, dalla giovinezza fino alla conversione il momento cruciale in cui la sua vita prende “forma nuova” dall’incontro con Gesù Cristo. Francesco, nel suo desiderio di osservare perfettamente il vangelo e di conformarsi al Signore, saprà superare paure e resistenze, saprà vincere ritrosie e andare oltre i comportamenti giustificati nel suo tempo, come quelli verso i lebbrosi.

 

La scelta della povertà, della minorità, del servizio, dell’itineranza, per annunciare la misericordia e l’amore di Dio, lo rendono libero da se stesso e aperto all’amore di Dio, dei fratelli, delle creature, alle quali si unisce per cantare le lodi del suo Signore.

 

Il cantico di frate Sole è l’espressione più alta di una libertà totale raggiunta e dello stato d’animo che da questa immediatamente consegue: la pace e la letizia.

 

La regia è curata da Gianni Battaglia il quale, con grande professionalità, ha guidato le voci di Filippo Rosano e Stefania Aronica e del tenore Marcello Pace, del soprano Lina Pluchino, dei musicisti Roberta Brafa, all’aboe; Uccio Ingarao, all’organo e Giovanni Giaquinta, al flauto.

 

I testi sono sapientemente curati dal dott. Giuseppe Di Mauro.

 

L’evento, realizzato con il patrocinio dell’Associazione Centro Calicantus, della Diocesi di Ragusa, nell’ambito dell’Ufficio per l’educazione Cattolica, la Cultura, la Scuola e l’Università, della Provincia Regionale di Ragusa e del Comune di Comiso, è occasione propizia per vivere, attraverso la bellezza dei testi, della musica, della poesia, del canto l’incontro con la bellezza di Dio; Francesco è ancora oggi un invito e un modello da accogliere nella nostra vita.

Locandina