I compleanni dei nostri bambini.

“Quando qualcuno condivide, tutti vincono” (Anonimo).
I giovani volontari dell’Ass. Calicantus colgono l’occasione di festeggiare il compleanno dei propri bambini per creare un clima di gioia e di condivisione durante il quale ognuno deve sentirsi “speciale”!
Così i ragazzi, durante il pomeriggio,dedicano un momento per far sentire ancora di più il loro calore come se fossero tutti una vera e propria famiglia.
In tale occasione un grazie va anche ai genitori che collaborano alla realizzazione della festa e contribuiscono portando dei dolcini per i bambini, regalando loro tanti sorrisi e dei momenti felici che ricorderanno con gioia.

Visita a casa dei nostri “nonni”

Oltre alle visite alla casa di riposo quest’anno abbiamo pensato di inserire tra i nostri servizi la visita agli anziani a domicilio per portare loro un po’ di allegria, gioia e desiderio di ascoltare le loro storie.

Questa attività proseguirà per tutto il periodo estivo affinché queste persone non si sentano “dimenticate”   e speriamo che possa continuare anche in futuro.

TEOFANIE: NOTE DI FEDI PER UN’UNICA ARMONIA

La Cattedra di “Dialogo tra le culture” ha offerto il suo patrocinio per un’iniziativa di grande rilievo che si è tenuto, giorno 2 maggio, a Ragusa presso il Teatro di Donnafugata, segno di una rinnovata sinergia con quanti si spendono per un autentico dialogo interreligioso.
IMG_0976Il progetto “Teofonia: note di fedi per un’unica armonia” è stata l’occasione per lanciare un messaggio forte rivolto a tutta la società civile oltre che alle rispettive comunità di appartenenza. COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana) e UII (Unione Induista Italiana) sono espressioni nazionali dell’associazionismo religioso che hanno maturato negli anni una capacità di declinazione della propria religione nel contesto della società italiana nel rispetto delle leggi e della cultura nazionale.
Il progetto ha preso spunto dall’incontro avvenuto in India tra la cultura induista e quella musulmana che si sviluppò per due secoli dal 1500 al 1700. IMG_0953Un connubio eufonico tra due civiltà all’apice della maturità artistica da cui nacque l’inestimabile tesoro della cultura hindustani. Così, la sconfinata mitologia induista si tinse, nella pittura, di un nitido realismo dai tratti sottili, mentre gli elevati insegnamenti dei Veda, sacre Scritture indù, si modularono secondo la sistematizzazione melodica persiana. Il miracolo dell’unione tra due culture si saldò nella monumentale architettura moghul, si incise nei motivi ornamentali testimoniando, nei secoli a venire, la possibilità non solo di una convivenza pacifica tra le culture e le religioni, ma di un incontro vero, proficuo, foriero di nuove forme di sublimità artistica e spirituale senza sincretismi.
Il progetto, già ospite in vari teatri d’Italia così come in sedi religiose come monasteri, templi e luoghi di culto di diversa natura, si è articolato in due sessioni:
1) Conferenza con rappresentanti indù, musulmani e/o appartenenti ad altre religioni, che sono intervenuti su temi inerenti agli obiettivi del progetto.
2) Letture, di passi tratti dalle sacre Scritture delle tradizioni religiose coinvolte, hanno introdotto un momento artistico, in cui si sono avvicendate varie espressioni di preghiera in forma cantata, musicale o coreutica, come la musica islamica e la danza classica indiana (stile Kuchipudi).

Casa di riposo con gli amici di Canicarao

Giorno 30 Aprile 2016 i giovani volontari dell’Associazione Calicantus con la compagnia dei ragazzi della Comunità alloggio Canicarao sono andati a donare un po’ di gioia e di sorrisi agli anziani della casa di riposo Monserrato. E’ stato un pomeriggio ricco di emozioni e di felicità che ha visto insieme la condivisione di culture differenti ma anche lo scambio intergenerazionale grazie alle relazioni che si sono venute a creare tra giovani ed anziani. Quest’ultimi hanno mostrato grande partecipazione ed interesse nel raccontare usanze e tradizioni del passato che oggi sono andate perdute. È stato un momento molto importante anche per i giovani presenti perché attraverso i racconti dei più anziani hanno potuto conoscere una parte della propria cultura che prima non conoscevano.

Caccia al Tesoro

Anche quest’anno i giovani volontari dell’associazione Calicantus hanno  pensato di organizzare una “Caccia al tesoro”   che rappresenta per tutti , grandi e piccoli, un momento di allegria e di divertimento prima delle vacanze pasquali.

La giornata ha  inizio il giovedì santo; tutti i volontari ci siamo ritrovati presso la “Casa della Carità” per preparare canti, giochi e dinamiche di gruppo da poter svolgere nel pomeriggio, presso il parco dell’Ippari, insieme ai bambini.

La caccia al tesoro è stata organizzata pesando a giochi e dinamiche che avessero come obiettivo specifico lo stare bene insieme nella diversità, cosicché ogni bambino potesse riscoprire i valori della cooperazione, dell’alleanza, della fratellanza  e potesse comprendere quanto sia importante e tante volte anche necessario appoggiarsi sull’altro per poter portare a termine un buon lavoro.

Il momento di gioco ha avuto termine con una merenda offerta dai volontari.

Festa di carnevale 2016

Il giorno 9 di febbraio del 2016,i giovani volontari dell’Associazione Calicantus hanno presso l’occasione per organizzare una festa di carnevale per trascorrere un pomeriggio insieme con i bambini del doposcuola. Alcuni bambini hanno scelto di indossare maschere o essere pitturati in faccia alla loro fantasia.
I bambini ci sono divertiti tanto con la musica e il ballo, ma soprattutto è stato un momento per condividere con gli altri e fare insieme un pomeriggio diverso e divertente.

Non sentite l’odore del fumo? – Spettacolo teatrale per la Shoah

In occasione della giornata della memoria, l’Ufficio per la Cultura ha offerto uno spettacolo teatrale dedicato alla Shoah: “Non sentite l’odore del fumo?”. Il titolo è tratto da una nota poesia di Danilo Dolci, uno dei massimi educatori del Novecento, il quale denunciava tutte le forme subdole di ideologia che continuano a serpeggiare dopo gli orrori di Auschwitz e Hiroshima sotto l’indifferente sguardo degli uomini, indifferenza che assume i tratti di una drammatica complicità.
L’opera, inserita nella rassegna “Cultura per la vita”, è stata curata dal prof. Francesco Murgo, già noto al pubblico della provincia per diverse interpretazioni, l’ultima delle quali è stata “Canto di Natale” di C. Dickens, eseguita al Cinema Lumière di Ragusa, lo scorso 30 novembre. Questa volta, l’autore si è cimentato in un’originale messa in scena del tratto finale della vita di Massimiliano Kolbe, un grande martire del Novecento, per cantare l’amore che continua a soffiare nei cuori di coloro che cercano ancora un senso di fronte alla “banalità del male”. L’atto di generosità di un sacerdote nei confronti di un padre di famiglia. Il suo rispetto e il suo amore per la famiglia. Il riconoscimento della paternità responsabile.
Il cast è stato formato da Andrea Pannuzzo e Saveria Tumino, due ballerini professionisti, che hanno raccontato con la danza l’esperienza di Edith Stein; attori non professionisti; due bambini, Cristian Rosano e Aicha Hammami, e una volontaria, Lorenza Incremona, del Centro Studi di Spiritualità e Cultura “Calicantus”.
I canti, diversi dei quali tratti dalla tradizione ebraica, sono stati eseguiti dal Coro “Jubilate Gentes” di Vittora, diretto dalla M° Gianna Rizza, accompagnata dai professionisti Shervin Maganuco al soprano, Michela Bonavita al violino e dal M° Gianluca Abate alla tastiere e alla chitarra.
La scenografia è stata curata dalle giovani artiste Miriam Girlando e Annalisa Tumino.
Si rende noto che non sarebbe stato possibile realizzare il presente spettacolo senza gli sponsor (Ergon – Despar, Assessorato alla cultura del Comune di Ragusa), il patrocinio del Comune di Comiso e il contributo di ogni soggetto coinvolto nello spettacolo.
L’ingresso è stato libero e aperto a tutti.

PERCORSO CINEMATOGRAFICO “EUCARESTIA, MATRIMONIO E FAMIGLIA” (2015 – 2016)

In relazione alla crescente sensibilità verso i temi della famiglia, come attestano anche i due Sinodi convocati dalla Chiesa Cattolica, l’Ufficio diocesano per la cultura, in collaborazione con il Centro Studi di Spiritualità e Cultura Calicantus e la Cattedra di dialogo tra le culture, intende proporre inediti e suggestivi percorsi di riflessione verso un nuovo umanesimo.
Un percorso cinematografico suddiviso in 6 tappe, che attenziona, principalmente, le relazioni umane e la ricerca di identità, esplorando la dimensione affettiva, sociale, interiore, morale e trascendente, al fine di suscitare confronti e di creare occasioni di condivisione, promuovendo nuovi possibili stili di vita, all’insegna di una ecologia integrale.
L’iniziativa costituisce, altresì, un momento importante in cui giovani, famiglie, religiosi, insegnanti, artisti, operatori del terziario, etc. possono ritrovarsi per riflettere insieme su temi di vitale importanza.

I films in calendario
Lunedì 16 novembre, Cinema Lumière – Ragusa, ore 19.30
LE DUE VIE DEL DESTINO – the railway manQuad_AW_The-Railway-Man1
Di Jonathan Teplitzky (Australia/Gran Bretagna 2013, Drammatico – 116 min)
Tratto da una storia vera, un film sul peso della memoria e sul valore della dignità, sulla forza e la difficoltà del perdono, sull’inutilità del male che divora gli uomini, illudendoli che ci possano essere vincitori quando, in realtà, ognuno ne esce sconfitto. Un’opera che offre una parola – “misericordia” – sia ai morti che ai superstiti, di ogni epoca. Ma che sa anche cercare la fonte di tale parola al cuore di una intensa relazione di coppia.
Interventi: don Roberto Asta (Vicario foraneo di Ragusa)
Prof.ssa Beatrice Lauretta (Dirigente scolastico della Direzione didattica “Paolo Vetri” di Ragusa)
Moderatrice: Prof.ssa Agata Pisana (Ufficio pastorale familiare)

Lunedì 23 novembre, Cinema Lumière – Ragusa, ore 19.30
IO STO CON LA SPOSA
Di Gabriele Del Grande, Antonio Augugliardo, Khaled Soliman Al Nassiry
(Italia/Palestina 2014, documentario – durata 89 min)
Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri, però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa (Francia, Lussemburgo, Germania, Norvegia e Svezia), in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un’Europa sconosciuta. Un’Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell’incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta dilocandinauna storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013, e costata la galera agli stessi autori del film.
Un viaggio da cui si intravvedono il sogno, il desiderio e l’aspirazione di tanti uomini, di tutti i tempi e di tutte le coordinate geografiche: la formazione di una famiglia, che – nonostante tutti i cambiamenti – resta sempre la cellula delle società, lo spazio delle relazioni significative e nei cui confronti si nutre ancora rispetto.
Interventi: prof.ssa Agata Pisana, che si avvarrà del contributo di due ospiti significativi: la dott.ssa Antonella Pisana, psicologa dirigente ASP Ragusa, e il prof. Mimmo Mandalà, dell’Associazione Genitori di Ragusa.
APPROFONDIMENTI
“Io sto con la sposa” è la fotografia di un’Europa transnazionale e solidale che va oltre le leggi e i controlli. È l’altra faccia della “Fortezza Europa” che alza i suoi ponti levatoi. Non a caso, uno dei registi è Gabriele Del Grande, giornalista e blogger di Fortress Europe, il blog multilingue che dal 2006 racconta storie di frontiere attraversate ogni giorno da donne e uomini e disperati alla ricerca di uno scampoli di libertà e dignità. Neanche a farlo apposta, il film è uscito a pochi giorni di distanza dall’annuncio che presto l’operazione militare e umanitaria nel Mar Mediterraneo meridionale “Mare Nostrum”. Lanciata il 18 ottobre 2013 per fronteggiare l’emergenza umanitaria dovuta all’eccezionale afflusso di migranti nello Stretto di Sicilia, sarà sostituita a novembre dall’operazione europea Frontex Plus dell’agenzia UE per il controllo delle frontiere.
Ed è proprio in questo contesto che prende avvio “Io sto con la sposa”: fra i barconi che solcano il Mediterraneo, portando masse di disperati alla ricerca di un mondo migliore. In questa ricerca l’Italia spesso non è altro che una tappa di passaggio verso la destinazione definitiva. Ma spesso diventa il luogo in cui si arenano (o annegano) gli uomini, le donne, i bambini e le speranze.
Lunedì 18 gennaio, Teatro Naselli – Comiso, ore 19.30
AMORE CUCINA E CURRY
Di Lasse Hallström
(India/Emirati Arabi/USA 2014, Commedia drammatica – 122 min)
Dal romanzo di Richard Morais, un film che unisce il fascino orientale con l’eleganza francese. Una storia che trova la sua armonia tra abitudini e culture diverse… soprattutto culinarie, l’una patrimonio di una famiglia dalle salde radici, l’altra espressione di ricercatezza e innovazione, pur nel rispetto della 50772tradizione. Il film, prodotto da Steven Spielberg con il Premio Oscar Helen Mirren, attraverso la metafora della cucina, diventa una convincente lezione di interculturalità.
Interventi: Giuseppe Di Mauro, con il supporto del dott. Carlo Cilia, esperto in cinematografia, avvalendosi del contributo di ospiti significativi, don Enzo Barrano, Vicario foraneo di Comiso, i Dirigenti scolastici della città, e i coniugi Pino e Maria Silvia Petrolito, dell’Ufficio diocesano di pastorale familiare.
Lunedì 1 febbraio – Teatro Naselli – Comiso, ore 19.30
NON SPOSATE LE MIE FIGLIE
di Philippe de Chauveron
(Francia 2014, Commedia – durata 97 min.)
Commedia francese sui matrimoni misti, che gioca sulle diverse identità culturali, sulle differenze, sulle religioni, e naturalmente su razzismo e pregiudizi. Il racconto si muove, con ironia e leggerezza, tra immigrazione e integrazione, tra antisemitismo e globalizzazione, materia di ardente attualità nella società europea attuale, esibendo al contempo cliché e tabù, quasi una sorta di cartina di tornasole alla nostra effettiva capacità di accoglienza dell’alterità.download

Inerventti:
Dott. Carmelo Battaglia (Sociologo)
Rappresentanti del mondo della scuola
Abdelh Amid Jebari (Presidente del Centro culturale islamico di Comiso)
Latifa Ghadhab (Servizio civile nazionale, presso il Santuario Immacolata – Comiso)

Lunedì 15 febbraio, Multisala Golden – Vittoria, ore 19.30
LA FAMIGLIA BELIÈR
Di Eric Lartigau
(Francia 2014, Commedia drammatica – durata 105 min.)
Una commedia raffinata e lieve che aggiorna con note e sorrisi il vecchio tema dell’adolescente alla ricerca di un’identità stabile. Sospeso tra focolare e desiderio di autonomia, il nuovo film di Éric Lartigau ‘riorganizza’ una famiglia esuberante intorno a un’età per sua natura fragile e scostante, ponendo domande laceranti sul dialogo intergenerazionale e sulle dinamiche relazionali interne al nucleo Belierfamiliari, in un costruttivo percorso di crescita per genitori e figli.
Interventi:
don Mario Cascone (Vicario foraneo di Vittoria)
Prof. Gaetano Bonetta (Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara)
Dott.ssa Antonella Ragusa (Psicologa)

Lunedì 22 febbraio, Multisala Golden – Vittoria, ore 19.30
ANIME NERE
Di Francesco Munzi
(Italia/Francia 2014, Drammatico – durata 103 min.)
Un viaggio nel cuore della ‘ndrangheta, nel buco nero della Calabria, luogo stigmatizzato dagli esperti come uno dei centri più mafiosi di Italia: Africo. Il film racconta in una prospettiva originale la matrice di certa cultura criminale legata al territorio e, soprattutto, alla famiglia, alla tragedia, alle divinità della natura. Tre storie, tre modi di reagire dinanzi al dolore e il tentativo di organizzare la propria vita attorno ai legami familiari. Un film che, per contrasto, fa riflettere sulla responsabilità educativa delle famiglie, chiamate a trasmettere valori.
: prof. Giovanni Lucifora, sociologo
dott. Giorgio Stracquadaino, dell’Associazione Antiracket di Vittoria.

Lezioni di educazione civica

Il corso di educazione civica rappresenta uno strumento in più ancora  perché ha lo scopo di presentare i nostri usi, costumi, tradizioni alle donne straniere facendo riferimento talvolta anche a notizie storiche ad esempio focalizzandosi sul discorso della democrazia, del parlamento, del voto e soprattutto capire il come e il perché si vota,sul suffragio universale, quindi capire come funziona l’Italia dal punto di vista socio-politico.

Le lezioni rappresentano uno strumento in più perché permettono a queste donne  di essere più consapevoli del posto dove abitano, quindi assumere il ruolo di cittadini attivi.

È presente un entusiasmo di fondo perché le donne sono molte contente che noi gli offriamo la possibilità di rispondere a questo loro bisogno. Pertanto ci aspettiamo dei riscontri positivi da parte loro e dei buoni esiti.

Il corso di educazione civica rappresenta uno strumento in più ancora  perché ha lo scopo di presentare i nostri usi, costumi, tradizioni alle donne straniere facendo riferimento talvolta anche a notizie storiche ad esempio focalizzandosi sul discorso della democrazia, del parlamento, del voto e soprattutto capire il come e il perché si vota,sul suffragio universale, quindi capire come funziona l’Italia dal punto di vista socio-politico.

Le lezioni rappresentano uno strumento in più perché permettono a queste donne  di essere più consapevoli del posto dove abitano, quindi assumere il ruolo di cittadini attivi.

È presente un entusiasmo di fondo perché le donne sono molte contente che noi gli offriamo la possibilità di rispondere a questo loro bisogno. Pertanto ci aspettiamo dei riscontri positivi da parte loro e dei buoni esiti.