Costituzione di una rete territoriale antibullismo

In data 27 marzo 2017, nella sede della Presidenza del Consiglio del Comune di Comiso, viene costituita e lanciata la prima rete antibullismo comunale, di cui l’Associazione “Calicantus” costituisce uno dei nodi educativi sul territorio.

 

L’iniziativa prende le mosse da un progetto internazionale (“Kiva”), già sperimentato nei Paesi scandinavi con grande successo, e che prevede un’azione efficace con il coinvolgimento dell’intera classe. L’azione prevede infatti un intervento capillare nelle classi di tutte le scuole del territorio casmeneo, con la creazione di “corner” informativi e di restituzione del fenomeno, di materiale guida di diffusione, di un’App rivolta ai ragazzi, di un Blog aperto, etc.

 

Verranno formati persino dei rappresentanti delle diverse classi scelti tra gli alunni per riconoscere e segnalare eventuali casi o insorgenze del fenomeno. Pur non presentando il territorio un’emergenza in questo senso, il progetto intende rispondere ad un’istanza preventiva, ma anche di monitoraggio e di azione.

 

La Rete sarà coordinata dall’Equipe socio psico-pedagogica di recente istituzione e vede il coinvolgimento della Presidenza del Consiglio comunale e dell’ufficio dei Servizi Sociali. Tra i nodi della rete, sono presenti le Associazioni “Noi sull’aquilone”, “Attenti al lupo”, diverse Associazioni sportive, il Garante dell’Infanzia.

 

L’Associazione “Calicantus” è stata fortemente richiesta dal Comune di Comiso per il suo imprescindibile servizio di sussidiarietà offerto al territorio, capace di intercettare fasce deboli e svantaggiate e pertanto capace di integrare, non solo a livello informativo, le conoscenze e le azioni proposte all’interno del fenomeno.

 

È stata inoltre segnalata per i metodi interculturali utilizzati e pure di metodologie attive per la gestione dei conflitti, ispirandosi ai contributi delle scienze della pace di recente sviluppo.
Presente alla riunione il Presidente dott. Giuseppe Di Mauro.

Inaugurazione del laboratorio “Danze e Culture di tutto il mondo”

 

Giovedì 23 marzo è stato inaugurato il laboratorio Danze e culture di tutto il mondo, il quale prevede diverse attività ricreative basate sullo scambio socioculturale tra gruppi di giovani provenienti da diversi paesi europei e non solo.
L’iniziativa è nata dalla richiesta delle giovani nigeriane che al mattino occupano le nostre aule per imparare la lingua e la cultura italiana mentre un pomeriggio a settimana animano un piccolo laboratorio di danze e balli del continente nero. Attraverso danze,canti,musiche e cibi i giovani possono imparare gli uni dagli altri e approfondire il tema dello scambio scoprendo analogie e differenze fra le loro culture oltre ad acquisire conoscenze utili ad arricchire il proprio bagaglio culturale.
Questo tipo di esperienze servono a combattere stereotipi e pregiudizi negativi,diffusi soprattutto tra i giovani, che spesso si hanno verso le altre culture.
L’obiettivo fondamentale di questa iniziativa è quella di sviluppare la solidarietà e promuovere la tolleranza tra i giovani; rafforzare la comprensione reciproca tra i giovani di paesi diversi.

I doni offerti dalla comunità.

Giorno 22 marzo c’è stato un momento di grande festa al nostro doposcuola perché sono venute a trovarci la comunità Milizia dell’Immacolata le quali si sono offerte di portare la merenda ai nostri bambini del doposcuola e di regalare un pomeriggio diverso tra canti e balli. È stato un momento di grande festa e gioia per tutti perché in tale occasione si è festeggiato anche il compleanno di uno dei nostri ragazzi del doposcuola nonché anche giovane volontario.

È stato un momento molto bello di scambio e condivisione sia per i bambini perché attraverso questi momenti possono capire il vero senso del volontariato e del donare e soprattutto possano capire come si può essere felici stando tutti insieme, e sia per i grandi perché è in questi momenti che ci rendiamo conto che si può far felice un bambino anche attraverso un piccolo gesto.

Una visita speciale

Nel pomeriggio di giorno 17 marzo abbiamo ricevuto, presso il nostro doposcuola, una visita inaspettata che ha lasciato un segno in ognuno di noi.

 

Lia e Bartolomeo, una coppia di Alba, in vacanza a Comiso si sono trovati in visita presso il Santuario dell’Immacolata e sono stati invitati a conoscere la nostra realtà che si connota per la gratuità, lo spirito di servizio e l’attenzione verso chi vive situazioni di difficoltà.

 

La coppia ha subito manifestato interesse per le diverse attività svolte dai nostri bambini e per il loro carattere interculturale. Dopo un primo momento di conoscenza reciproca ci siamo intrattenuti a lungo in una simpatica conversazione a conclusione della quale abbiamo condiviso la “preghiera della gioia” seguita da canto “Inno di Levante”, i due segni che contraddistinguono il nostro doposcuola e soprattutto lo rendono unico, aperto e inclusivo.

 

Lia e Bartolomeo, in segno di affetto, hanno offerto merende e succhi di frutta ai nostri bambini. Insomma è stata una visita davvero gradita per la quale ringraziamo Lia e Bartolomeo, augurando loro di poter trascorrere un sereno soggiorno nello splendido territorio Ibleo.

Installazione artistica “Con-pianto” di Salvo Barone

Inaugurata, giovedì 16 marzo, alle ore 19.00, presso l’incantevole cripta del Santuario dell’Immacolata di Comiso, l’installazione artistica “Con-pianto” di Salvo Barone.

 

Essa prende vita dal ritrovamento, presso i magazzini del Liceo Artistico di Comiso, di un “Cristo deposto”, in canna e gesso, che ha rispolverato nell’artista comisano toccanti ricordi della sua gioventù. Durante i suoi studi emiliani, passava spesso per la chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna perché estasiato dalla piccola sacra rappresentazione di Niccolò dell´Arca ( XV secolo ), il Compianto, realizzato in ceramica policroma e osservava in silenzio il pianto delle donne per il Cristo morto.

 

Il “Cristo deposto”, spezzato in ben cinque parti, è stato restaurato dal prof. Angelo Ricci e dai suoi alunni, e consegnato a Salvo Barone. L´artista, ricordando il ” Compianto ” di Niccolò dell´Arca, ha pensato a delle immagini di donne e di San Giovanni, da affiancare, alla figura del Cristo deposto: sono stati creati, quindi, dei grandi acquerelli, a tinte forti, per rendere il dramma della morte del Signore. Il tutto ha dato luogo ad una istallazione, che ha coniugato scultura, pittura, musica e canto.

 

Alla realizzazione dell’installazione è intervenuta Veronica Racito, che accompagnata dal marito alla chitarra, ha rispolverato canti della tradizione contadina raccolti da Serafino Amabile Guastella, il noto etnologo chiaramontano, sui vari momenti dell´anno liturgico, dal Natale alla Pasqua e alla Resurrezione.

 

All’inaugurazione, curata minuziosamente dal dott. Giuseppe Di Mauro, Presidente dell’Associazione Calicantus, sono stati presenti il Sindaco di Comiso Filippo Spataro, la Dirigente Maria Giovanna Lauretta del Liceo Artistico Carducci di Comiso, il Vicario foraneo di Comiso padre Salvatore Bertino e padre Biagio Aprile, Rettore del Santuario e Direttore dell’Ufficio per la Cultura, che ha introdotto il “tema del sacro” con una lettura teologica della deposizione di Cristo dalla croce e del pianto delle donne. Ha moderato l’incontro la prof.ssa Maria Rita Schembari, docente di lettere al liceo classico “G. Carducci” di Comiso.

 

L’installazione, organizzata dall’Ufficio Diocesano per la Cultura, è stata realizzata in collaborazione con il Centro Studi di Spiritualità e Cultura “Calicantus”, l’Istituto Superiore “G. Carducci”, sezione artistica, di Comiso.

E’ arrivato Carnevale !!!!!!!

Come ogni anno arriva questo periodo e i giovani volontari dell’Associazione Calicantus colgono al balzo l’occasione per organizzare una megafesta e trascorrere un pomeriggio tra musica,ballo,canto e tanto anzi tantissimo divertimento, prima di dare inizio al lungo periodo di Quaresima.

Sono stati invitati tutti i bambini del doposcuola alcuni hanno scelto di indossare i panni dei personaggi che popolano di più le loro fantasie, mentre  altri hanno preferito indossare maschere di mostri e orchi cattivi poiché rappresenta per loro un modo per  esorcizzare le loro paure.

Qualunque sia la maschera indossata  l’intento principale per i bambini è quello di abbandonare per un momento la quotidianità e di conseguenza  rifiutare il ruolo che impersonano ogni giorno  lasciandosi totalmente coinvolgere e rapire dal desiderio di essere qualcun altro  e quindi poter essere liberi di esprimere ciò che hanno dentro.

Inaugurazione Mostra Migrantes

È stata inaugurata, giovedì 23 febbraio, alle ore 19.00, presso il Palazzo Garofalo di Ragusa, la mostra interculturale d’arte “Migrantes”.

 

L’iniziativa, unica del suo genere, promossa dagli Uffici per la Cultura, Caritas, Migrantes e Missioni della Diocesi di Ragusa, vede la partecipazione di trentanove artisti professionisti e il coinvolgimento di ragazzi ospiti in diversi centri di accoglienza che hanno curato la sezione “testimonianze” della mostra: video con canti, poesie e danze.

 

Ha offerto la consulenza scientifica, per quest’innovativa esperienza interculturale, la Cattedra di “Dialogo tra le culture” di Ragusa, avvalendosi della sua esperienza decennale di promozione del dialogo interculturale e interreligioso sul territorio ibleo.

 

All’iniziativa ha collaborato, altresì, l’Associazione “Centro Calicantus” con l’apporto del Presidente Giuseppe Di Mauro, curatore generale della mostra.
L’iniziativa vede il coinvolgimento di numerosi alunni del liceo Carducci di Comiso, impegnati nei progetti di “Alternanza scuola-lavoro” presso il Centro Calicantus e di numerosi volontari del servizio civile nazionale coordinati dalla Caritas diocesana.

 

Di particolare interesse il catalogo della mostra, contenente le opere degli artisti espositori, per gli importanti interventi nell’ambito artistico e migratorio.

 

Direttore artistico: Salvo Barone
Artisti espositori: A. Barbante, I. Barone, S. Barone, S. Bracchitta, M. Calascibetta, C. Candiano, M. Cartia, S. Caruso, D. Cascone, S. Catania, E. Cicciarella, G. Colombo, G. Diara, S. Difranco, G. A. Di Martino, A. Di Quattro, A. Finocchiaro, G. Gennaro, T. Gentile, A. Yeke, G. Iudice, G. La Cognata, G. Leone, G. Lissandrello, G. Mania, S. Messina, D. Nanì, L. Nifosì, M. Nigro, A. Pardo, F. Polizzi, M. Pometti, L. Rabbito, F. Rinzivillo, G. Robustelli, P. Roccasalvo, F. Romano, F. Sarnari, A. Siracusa.

Inaugurazione corso di prima alfabetizzazione 2016\2017

Giorno 09 febbraio 2017 si è tenuto il  primo incontro dei corsi di alfabetizzazione presso la casa della Carità del Santuario dell’Immacolata.

È  stato un momento di piacevole condivisione per tutti i presenti: si trattava più che altro di ragazze minorenni ,tra i 17 e i 18 anni, provenienti dalla Nigeria, che alloggiano presso la comunità per minori Sacro Cuore di Comiso.

Durante l’incontro sono state sperimentate diverse dinamiche di conoscenza reciproca per rompere il ghiaccio iniziale e facilitare l’approccio. Questo esperimento è risultato positivo perché hanno compreso il nostro principale desiderio di voler creare con loro un rapporto di amicizia e un clima familiare piuttosto che una relazione formale e distaccata.

È stata un’esperienza sorprendente  per queste ragazze  ,che oltre ad essere particolarmente entusiaste per l’aiuto da  noi offerto, si sono mostrate disponibili anche ad organizzare delle attività ricreative in cui ripropongono delle usanze tipiche del loro paese d’origine coinvolgendo anche i nostri bambini del doposcuola; ma lo è stato anche per noi che non immaginavamo un riscontro così caloroso da parte loro.

Incontoro tra generazioni con l’arte-terapia

Sabato 28 Gennaio i giovani volontari dell’associazione Calicantus insieme ai bambini del doposcuola, “giovanissimi”volontari, hanno trascorso un pomeriggio ricco di emozioni con i nonni della casa di riposo Maria SS Monserrato.

 

È stato un momento entusiasmante e innovativo perché i volontari hanno potuto sperimentare con i nonni un laboratorio “creativo” unendo insieme arte e musica al fine di riaccendere le capacità sensoriali degli anziani e migliorare il loro umore attraverso musiche rilassanti.

 

L’idea è stata quella di far colorare agli anziani dei disegni già stampati lasciandosi guidare dalla musica.

 

L’esperienza è stata molto positiva sia per i volontari che vedevano gli anziani particolarmente coinvolti ed entusiasti, sia per i nonni che hanno riscoperto il piacere di ritornare “bambini”.

I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli

“I bambini e gli anziani costruiscono il futuro dei popoli; i bambini perché porteranno avanti la storia, gli anziani perché trasmettono l’esperienza e la saggezza della loro vita”.
Papa Francesco

 

Bambini ed anziani hanno indubbiamente qualcosa in comune, qualcosa che permette loro di riconoscersi, di interagire e di stare bene insieme.

 

Anziani e bambini sono coinvolti in attività programmate come la musica, la danza, l’ascolto e la narrazione al fine di ritessere un legame “intergenerazionale”, dapprima naturale e spontaneo, oggi purtroppo minacciato da una società individualista e da una famiglia sempre più parcellizzata.

 

Si tratta di un’iniziativa funzionale per entrambi, da una parte i bambini imparano a riconoscere, accettare e rispettare la fragilità delle persone anziane, fino a prendersene cura, dall’altra gli anziani, privati del loro ruolo sociale e quasi spogliati di una loro intimità personale, trovano nelle relazioni con i bambini un nuovo slancio verso la vita, instaurando conversazioni attraverso le quali trovano modo di mantenere viva la memoria e i ricordi, con notevoli ricadute terapeutiche per le funzioni cerebrali.

 

Sentirsi circondati da giovani e bambini è per gli anziani un momento di grandissima importanza vissuto con una gioia che contagia anche i “piccoli”!