Le visite ai nostri cari nonnini.

Giovedì 29 Giugno si è dato inizio ad un’altra significativa attività presente nel nostro programma estivo : la visita ai nostri cari nonni.

I giovani volontari  dell’associazione Calicantus accompagnati da Padre Salvatore siamo andati a fare visita agli anziani portando  loro un po’ di gioia, allegria e tanta voglia di ascoltare le loro storie, i  ricordi legati alla loro giovinezza. È  stata un’esperienza fantastica ascoltare ed osservare con quanto desiderio raccontavano aneddoti del loro passato.

La cosa che ci ha colpiti maggiormente è stato il clima di familiarità che si è venuto a creare, sin da subito,  tra noi e gli anziani.

Questa attività proseguirà per tutto il periodo estivo affinché queste persone non si sentano sole ed “emarginate” dalla società che li circonda. Durante questa attività il nostro obiettivo è anche quello di coinvolgere i bambini  al fine di creare uno scambio tra generazioni ma anche di far capire ai bambini il senso e la bellezza del dono della solidarietà e soprattutto della gratuità.

Inaugurazione laboratorio artistico.

Lunedì 26 Giugno si è dato il via alla seconda edizione del programma estivo
R-estate insieme 2017 organizzato dall’Associazione Calicantus in collaborazione con il Santuario S. Francesco all’Immacolata di Comiso.
Il programma estivo R-estate insieme comprende tra le tante attività la scuola calcio,la visita agli anziani e il laboratorio artistico grazie anche alla collaborazione di Nunziatina Pace, professoressa del Liceo Artistico G. Carducci , e dei ragazzi dell’alternanza scuola-lavoro.
Il laboratorio è aperto a tutti i bambini di età compresa tra i 7 e i 13 anni che vogliano acquisire o semplicemente migliorare le proprie competenze artistiche, con l’obiettivo di scoprire le capacità e le doti artistiche che ognuno di noi ha nascoste.
Questa iniziativa è stata riproposta in uguale misura anche ad alcune ragazze nigeriane che la mattina occupano le nostre aule partecipando al corso di prima alfabetizzazione, le quali si sono mostrate molto attente ed interessate a svolgere queste attività.
Il laboratorio artistico si tiene il lunedì, il mercoledì ed il venerdì mattino dalle 10:00 alle 13:00 presso la “Casa della Carità” (via Minghetti n.23), e si compone di due percorsi: il primo percorso è finalizzato ad acquisire la tecnica della carta pesta al fine di realizzare delle decorazione natalizie che verranno successivamente vendute durante il mercatino solidale natalizio; il secondo percorso ha come finalità l’acquisire la tecnica della decorazione.
Il laboratorio nasce soprattutto dall’esigenza di impegnare i bambini che una volta finita la scuola rimangono senza un reale impegno, è un’iniziativa che fino ad oggi ha riportato molto successo nei grandi e soprattutto nei piccoli i quali possono esprimere loro stessi e la loro fantasia nella realizzazione dei lavori.

Inaugurazione Scuola Calcio 2017.

Lunedì 19 Giugno 2017 si è inaugurata la seconda edizione della Scuola Interculturale di Calcio in collaborazione con l’Associazione Pangea e la cooperativa Filotea. L’evento, che fa parte delle attività estive “R-Estate insieme”, ha avuto luogo al Campetto Cave Grazie e ha visto coinvolti 25 bambini di età compresa dai 6 ai 12 anni i quali verranno istruiti al gioco del calcio da degli allenatori professionisti di origine africana, ospiti delle comunità alloggio dell’associazione. La denominazione “scuola interculturale di calcio” simboleggia soprattutto la mescolanza che si viene a creare tra le varie culture dei giovani allenatori nonché dei piccoli calciatori, che scopriranno il piacere di socializzare l’un l’altro nonostante le diverse nazionalità. Scopo della scuola calcio non è tanto quello di generare bravura e abilità calcistiche, bensì quello di formare ed educare i giovani ai veri valori dello sport e della disciplina sportiva. Non a caso, infatti, sono state introdotte quattro particolari qualità che ciascun bambino dovrà imparare ad acquisire: lealtà, rispetto, cooperazione ed altruismo. Grazie all’aiuto del noto artista vittoriese, Arturo Barbante, è stata assegnata una icona ben precisa a queste particolari doti per contraddistinguerle in maniera simpatica e vivace, disegnata e colorata dal suo estroso genio. Un altro elemento di novità è dato dalla recita di una preghiera “interculturale” prima di cominciare gli allenamenti: ciò contribuisce maggiormente ad unire insieme i bambini non solo attraverso il gioco e lo sport, ma anche nel proprio credo religioso.

 

INTERCULTURA E CALCIO: IL PALLONE COME PONTE TRA CULTURE E GENERAZIONI DIVERSE

Lo sport e il divertimento sono i mezzi preferiti per veicolare un messaggio: un messaggio di solidarietà ed intercultura che si basa su alcuni punti fermi da trasmettere ai giovani che ne usufruiranno, tra cui l’impegno sportivo, il rispetto delle regole, lo sviluppo di atteggiamenti costruttivi. Il calcio come passione, come modello educativo e come spunto di socializzazione anche tra culture diverse. La scuola calcio mira a formare i nostri bambini che diverranno gli adulti del domani attraverso l’attività sportiva e formativa impartita da alcuni allenatori professionisti africani provenienti dalle comunità alloggio: l’associazione Pangea in collaborazione con la cooperativa Filotea. L’obiettivo che si propone è quello di costruire un ponte tra culture diverse ed anche generazioni diverse; oltre alla differenza di età che intercorre tra allenatori e bambini, anche gli stessi piccoli giocatori presentano varie età (dai 7 ai 13 anni) e provenienze diverse. Ciò presuppone una maggiore propensione a socializzare e ad intrecciare rapporti con l’altro e si pongono inoltre le basi per una corretta educazione attraverso il gioco e il rispetto delle regole e dei sani valori sportivi, come la cooperazione, lo spirito di squadra, la lealtà, l’altruismo e la solidarietà.

R-estate insieme 2017

L’associazione Calicantus propone per il secondo anno consecutivo un programma di attività estive per garantire una continuità aggregativa del servizio svolto, che mirano sempre a favorire un dialogo interculturale, una trasmissione di valori e uno scambio trans-generazionale.

i di musica e danze, lavori artistico-manuali e vari intrattenimenti sportivi, ludici e ricreativi.
Al fine di promuovere l’intercultura, verranno inoltre coinvolti per queste attività dei calciatori professionisti ospiti della comunità di alloggio della cooperativa Filotea di Comiso e delle ragazze nigeriane facenti parte della comunità alloggio Sacro Cuore di Comiso. Per le attività artistiche e manuali offriranno la loro disponibilità i ragazzi del liceo artistico di Comiso grazie all’alternanza scuola-lavoro.
Oltre alle attività estive rivolte ai bambini, verranno in aggiunta affiancate delle visite, anche a domicilio, agli anziani, i quali sono soggetti specialmente durante l’estate ad una maggiore solitudine ed emarginazione, a causa dell’assenza duratura dei parenti che per vari motivi non garantiscono la loro assidua presenza.

Conferenza “Gioventù migrante: L’ultima spiaggia”.

Giorno 26 Maggio alle ore 19:30 presso l’auditorium comunale di Comiso si è svolta la conferenza “Gioventù Migrante: L’ultima spiaggia”, conferenza che è stata organizzata dal gruppo scout di Comiso alla quale hanno partecipato : Alessandro Guastella coordinatore dell’equipe del progetto SPRAR “Accoglienza casmenea” del comune di Comiso, Giuseppe Malignaggi in rappresentanza della Fondazione “Il buon Samaritano”, Dante Di Trapani Assessore ……., Monia Zago e Karina Gonzales in rappresentanza dell’Associazione Calicantus. La conferenza è stata organizzata al fine di promuovere una cultura che abbia come obiettivo principale l’accoglienza, l’integrazione e l’intercultura; quindi una cultura che sia fatta di incontri tra identiche generazioni che convivono in uno stesso luogo con la differenza di avere alle spalle un percorso diverso, ma un sogno comune per il futuro.
La conferenza si è aperta con l’introduzione al tema della migrazione da parte della scout Giulia Di Modica, successivamente è stato proiettato un video che mostrava il loro operato di scout nei confronti degli immigrati, il video riportava alcune testimonianze dirette da parte dei giovani immigrati che alloggiano presso la cooperativa sociale di Canicarao. Dopodiché ha preso la parola Alessandro Guastella che ha approfondito le tematiche riguardanti la percezione che i giovani migranti hanno del territorio italiano e comisano in particolare, i loro vissuti e i loro sogni nel nostro Paese, concentrandosi in particolar modo sul tema della migrazione da un punto di vista analitico e politico, delineando i vari step di quello che molte volte viene definito come “viaggio della speranza”, soffermandosi su ciò che è possibile fare per favorire l’accoglienza e l’integrazione, condividendo con tutti i presenti la loro recente esperienza che ha visto l’integrazione tra giovani appartenenti a culture differenti.
A seguire l’intervento di Monia Zago e Karina Gonzales dell’Associazione Calicantus che hanno affrontato il seguente tema: “La percezione che i ragazzi comisani hanno degli immigrati: tra il pregiudizio e la vocazione al volontariato”.
A tal proposito è stato illustrato quanto il pregiudizio possa influenzare la crescita dei bambini, degli adolescenti e dei giovani, spiegando successivamente che cosa si possa fare concretamente per cercare di superare il pregiudizio, e per far suscitare nei più piccoli ma anche nei più grandi quella curiosità che spinga ad una conoscenza, ad una esplorazione di ciò che è “diverso” da me per arricchire il mio sapere e che mi faccia vedere una realtà diversa dalla mia.
Successivamente è stata data la parola a Giuseppe Malignaggi che ha affrontato il rapporto tra scautismo e migrazione, ponendo l’attenzione su come il servizio degli scout possa fungere da ponte tra le diverse culture; ed approfondendo come lo scautismo costituisca per i giovani migranti quel legame che mira a conoscere i loro bisogni attraverso la realizzazione di rapporti umani basati sulla conoscenza reciproca, abbattendo in questo modo lo steccato del pregiudizio, dello stereotipo e della non conoscenza.
Infine, ma non di minore importanza è stato l’intervento dell’Assessore Dante Di Trapani che ha dato il suo contributo alla conferenza parlando delle Organizzazioni Non Governative(ONG) ,che si occupano di migranti, da un punto di vista politico e giuridico.
Le Organizzazioni non governative sono enti, organizzazioni di volontariato che possono avere natura nazionale o non nazionale, senza fini di lucro, sono per lo più a carattere umanitario e pertanto devono investire in questi progetti di aiuto e cooperazione umanitaria,quali ad esempio le vicende dei salvataggi in mare dei migranti. Solitamente un’ONG è gestita da volontari finanziata da fonti private tramite donazioni.
Le Ong operano per scopi di diverso tipo come il miglioramento dell’ambiente, l’incoraggiamento dell’osservazione dei diritti umani, l’incremento del benessere per le fasce di popolazione meno benestanti.
È stata un’iniziativa molto importante soprattutto dal momento che il pubblico era costituito per la maggior parte da giovani, il futuro del paese, con la speranza che questo non sia soltanto l’ultima iniziativa per promuovere l’accoglienza e l’inclusione sociale, e soprattutto con la speranza che dopo queste proposte possa veramente cambiare qualcosa nella mentalità dei giovani di oggi.

Gita a Randello.

Lunedì 22 Maggio tutti i volontari dell’Associazione Calicantus abbiamo organizzato la prima uscita di gruppo con i bambini. I preparativi sono iniziati il sabato pomeriggio quando tutti i volontari ci siamo incontrati presso la “Casa della Carità” per preparare canti, balli e giochi a sfondo educativo per rafforzare i valori dello stare insieme, del rispetto dell’altro, della cooperazione e della famiglia.
Lunedì mattina alle 8:30 ci siamo incontrati volontari, bambini e alcuni genitori dei bambini presso la piazzetta del Santuario dell’Immacolata , per poi dirigerci, una volta arrivati tutti, alla riserva naturale di Randello.
La giornata è stata divisa in due momenti : durante la prima mattinata sono stati messi in atto diversi giochi per sottolineare ancora una volta i valori dello stare insieme, comprendere l’importanza che ogni singola persona ha all’interno del gruppo per raggiungere l’obiettivo finale del gioco, e quanto sia importante avere fiducia nell’altro per poter superare ogni ostacolo. In un secondo momento abbiamo cantato diverse canzoni tra cui anche “L’Inno di Levante” , l’inno che è stato scritto dai volontari dell’associazione e che rappresenta un elogio alla gioia e alla vita, oltre ad essere l’elemento che contraddistingue il nostro doposcuola rendendolo unico.
Nel pomeriggio, invece, siamo andati a fare una passeggiata in spiaggia, non appena siamo arrivati in spiaggia i bambini non hanno visto l’ora di tuffarsi in mare, ed è stato per noi volontari una grande gioia vederli correre e divertirsi in piena libertà e naturalezza.
Infine per chiudere in bellezza questa fantastica giornata siamo andati a fare una passeggiata a Scoglitti. È stata una giornata bellissima piena di gioia, divertimento e allegria che ricorderemo per sempre.

Caccia al tesoro.

Come ogni anno rinnoviamo il nostro abituale appuntamento con la “caccia al tesoro” che rappresenta per i nostri bambini del doposcuola un momento di allegria e di divertimento, per vivere una giornata indimenticabile. La giornata ha inizio al mattino del giovedì santo; tutti i volontari ci siamo ritrovati presso la “Casa della carità” per preparare, in maniera accurata giochi, canti, bans e regalini vari per i bambini.
Nel pomeriggio dalle 15:30 in poi, ci siamo incontrati con i bambini al parco dell’Ippari per iniziare la consueta caccia al tesoro riguardante il tema della gioia come simbolo di rinascita interiore.
Abbiamo abbinato il divertimento con l’aspetto pedagogico, infatti la caccia al tesoro è stata articolata in diversi momenti in cui i bambini attraverso giochi e dinamiche hanno potuto riscoprire sentimenti di pace, fratellanza, solidarietà, amicizia e amore. La caccia al tesoro è stata suddivisa in nove tappe, ogni tappa prevedeva un gioco, ed al termine di ogni gioco veniva dato ai bambini un foglio con delle parole, che una volta raccolte tutte ed unite si veniva a creare la seguente frase : “ la gioia vive in ognuno di noi”.
Il momento di gioco ha avuto termine con la merenda a base di dolci e di succhi di frutta.

L’intercultura attraverso l’Arte.

In occasione della seconda tappa della mostra Migrantes che ha avuto sede a Comiso abbiamo pensato di invitare a questo evento le ragazze nigeriane che la mattina occupano i nostri locali per imparare la lingua e la cultura italiana.
È stato un momento molto forte e significativo sia per noi perché guardando i loro volti mentre osservavano con molta attenzione ciò che era rappresentato nei quadri si percepiva un senso di tristezza e di identificazione in particolare con il video che raccoglie tutte le testimonianze dirette di migranti e di persone che hanno istaurato una relazione ricca di valori come la fiducia, la speranza, l’amicizia e la generosità facendo cadere giù in questo modo tutti i pregiudizi e le categorizzazioni sociali che molto spesso si creano e si fanno strada nelle menti di moltissimi uomini, e sia per loro perché è stato un modo per dimostrargli quanto la nostra realtà sia vicina alla loro poiché tutti i popoli del mondo sono stati o potrebbero essere un giorno migranti.
È stato un momento molto toccante e di condivisione per tutti i presenti perché ci si è resi veramente conto di quanto profondo e di buono ci sia nei cuori di ognuno di loro.

CONCERTO PASSIO CHRISTI

Il Concerto di Passione, è stato promosso, in grande stile, dall’Ufficio diocesano per la Cultura in collaborazione con il Convegno “Maria Cristina di Savoia” di Ragusa e il Centro Studi di Spiritualità e Cultura “Calicantus”: un coro di 40 elementi, un’orchestra di almeno 8 strumentisti (fiati, corde), due attori professionisti (voce maschile e voce femminile).IMG-20170410-WA0031

I testi sono stati ispirati ai versi o alle pagine dei giganti della letteratura e della poesia a livello mondiale, originalmente rielaborati per garantire allo spettacolo un doppio respiro, culturale e spirituale. Fonte e culmine dell’evento è stato il racconto della Passione di Cristo, intrecciato con i racconti delle tante passioni umane, nel tempo e nello spazio. La serata, di giorno 9 aprile, presso la Cattedrale “S. Giovanni Battista” di Ragusa è stata, soprattutto, un momento altissimo di meditazione e di preghiera, per riflettere sul proprio vissuto e chiedere a Dio, attraverso la bellezza della musica e della parola, di venire incontro ai bisogni della nostra anima.