Festa di carnevale 2016

Il giorno 9 di febbraio del 2016,i giovani volontari dell’Associazione Calicantus hanno presso l’occasione per organizzare una festa di carnevale per trascorrere un pomeriggio insieme con i bambini del doposcuola. Alcuni bambini hanno scelto di indossare maschere o essere pitturati in faccia alla loro fantasia.
I bambini ci sono divertiti tanto con la musica e il ballo, ma soprattutto è stato un momento per condividere con gli altri e fare insieme un pomeriggio diverso e divertente.

Non sentite l’odore del fumo? – Spettacolo teatrale per la Shoah

In occasione della giornata della memoria, l’Ufficio per la Cultura ha offerto uno spettacolo teatrale dedicato alla Shoah: “Non sentite l’odore del fumo?”. Il titolo è tratto da una nota poesia di Danilo Dolci, uno dei massimi educatori del Novecento, il quale denunciava tutte le forme subdole di ideologia che continuano a serpeggiare dopo gli orrori di Auschwitz e Hiroshima sotto l’indifferente sguardo degli uomini, indifferenza che assume i tratti di una drammatica complicità.
L’opera, inserita nella rassegna “Cultura per la vita”, è stata curata dal prof. Francesco Murgo, già noto al pubblico della provincia per diverse interpretazioni, l’ultima delle quali è stata “Canto di Natale” di C. Dickens, eseguita al Cinema Lumière di Ragusa, lo scorso 30 novembre. Questa volta, l’autore si è cimentato in un’originale messa in scena del tratto finale della vita di Massimiliano Kolbe, un grande martire del Novecento, per cantare l’amore che continua a soffiare nei cuori di coloro che cercano ancora un senso di fronte alla “banalità del male”. L’atto di generosità di un sacerdote nei confronti di un padre di famiglia. Il suo rispetto e il suo amore per la famiglia. Il riconoscimento della paternità responsabile.
Il cast è stato formato da Andrea Pannuzzo e Saveria Tumino, due ballerini professionisti, che hanno raccontato con la danza l’esperienza di Edith Stein; attori non professionisti; due bambini, Cristian Rosano e Aicha Hammami, e una volontaria, Lorenza Incremona, del Centro Studi di Spiritualità e Cultura “Calicantus”.
I canti, diversi dei quali tratti dalla tradizione ebraica, sono stati eseguiti dal Coro “Jubilate Gentes” di Vittora, diretto dalla M° Gianna Rizza, accompagnata dai professionisti Shervin Maganuco al soprano, Michela Bonavita al violino e dal M° Gianluca Abate alla tastiere e alla chitarra.
La scenografia è stata curata dalle giovani artiste Miriam Girlando e Annalisa Tumino.
Si rende noto che non sarebbe stato possibile realizzare il presente spettacolo senza gli sponsor (Ergon – Despar, Assessorato alla cultura del Comune di Ragusa), il patrocinio del Comune di Comiso e il contributo di ogni soggetto coinvolto nello spettacolo.
L’ingresso è stato libero e aperto a tutti.

PERCORSO CINEMATOGRAFICO “EUCARESTIA, MATRIMONIO E FAMIGLIA” (2015 – 2016)

In relazione alla crescente sensibilità verso i temi della famiglia, come attestano anche i due Sinodi convocati dalla Chiesa Cattolica, l’Ufficio diocesano per la cultura, in collaborazione con il Centro Studi di Spiritualità e Cultura Calicantus e la Cattedra di dialogo tra le culture, intende proporre inediti e suggestivi percorsi di riflessione verso un nuovo umanesimo.
Un percorso cinematografico suddiviso in 6 tappe, che attenziona, principalmente, le relazioni umane e la ricerca di identità, esplorando la dimensione affettiva, sociale, interiore, morale e trascendente, al fine di suscitare confronti e di creare occasioni di condivisione, promuovendo nuovi possibili stili di vita, all’insegna di una ecologia integrale.
L’iniziativa costituisce, altresì, un momento importante in cui giovani, famiglie, religiosi, insegnanti, artisti, operatori del terziario, etc. possono ritrovarsi per riflettere insieme su temi di vitale importanza.

I films in calendario
Lunedì 16 novembre, Cinema Lumière – Ragusa, ore 19.30
LE DUE VIE DEL DESTINO – the railway manQuad_AW_The-Railway-Man1
Di Jonathan Teplitzky (Australia/Gran Bretagna 2013, Drammatico – 116 min)
Tratto da una storia vera, un film sul peso della memoria e sul valore della dignità, sulla forza e la difficoltà del perdono, sull’inutilità del male che divora gli uomini, illudendoli che ci possano essere vincitori quando, in realtà, ognuno ne esce sconfitto. Un’opera che offre una parola – “misericordia” – sia ai morti che ai superstiti, di ogni epoca. Ma che sa anche cercare la fonte di tale parola al cuore di una intensa relazione di coppia.
Interventi: don Roberto Asta (Vicario foraneo di Ragusa)
Prof.ssa Beatrice Lauretta (Dirigente scolastico della Direzione didattica “Paolo Vetri” di Ragusa)
Moderatrice: Prof.ssa Agata Pisana (Ufficio pastorale familiare)

Lunedì 23 novembre, Cinema Lumière – Ragusa, ore 19.30
IO STO CON LA SPOSA
Di Gabriele Del Grande, Antonio Augugliardo, Khaled Soliman Al Nassiry
(Italia/Palestina 2014, documentario – durata 89 min)
Un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra, e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri, però, decidono di mettere in scena un finto matrimonio coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa, e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Così mascherati, attraverseranno mezza Europa (Francia, Lussemburgo, Germania, Norvegia e Svezia), in un viaggio di quattro giorni e tremila chilometri. Un viaggio carico di emozioni che oltre a raccontare le storie e i sogni dei cinque palestinesi e siriani in fuga e dei loro speciali contrabbandieri, mostra un’Europa sconosciuta. Un’Europa transnazionale, solidale e goliardica che riesce a farsi beffa leggi e dei controlli della Fortezza con una mascherata che ha dell’incredibile, ma che altro non è che il racconto in presa diretta dilocandinauna storia realmente accaduta sulla strada da Milano a Stoccolma tra il 14 e il 18 novembre 2013, e costata la galera agli stessi autori del film.
Un viaggio da cui si intravvedono il sogno, il desiderio e l’aspirazione di tanti uomini, di tutti i tempi e di tutte le coordinate geografiche: la formazione di una famiglia, che – nonostante tutti i cambiamenti – resta sempre la cellula delle società, lo spazio delle relazioni significative e nei cui confronti si nutre ancora rispetto.
Interventi: prof.ssa Agata Pisana, che si avvarrà del contributo di due ospiti significativi: la dott.ssa Antonella Pisana, psicologa dirigente ASP Ragusa, e il prof. Mimmo Mandalà, dell’Associazione Genitori di Ragusa.
APPROFONDIMENTI
“Io sto con la sposa” è la fotografia di un’Europa transnazionale e solidale che va oltre le leggi e i controlli. È l’altra faccia della “Fortezza Europa” che alza i suoi ponti levatoi. Non a caso, uno dei registi è Gabriele Del Grande, giornalista e blogger di Fortress Europe, il blog multilingue che dal 2006 racconta storie di frontiere attraversate ogni giorno da donne e uomini e disperati alla ricerca di uno scampoli di libertà e dignità. Neanche a farlo apposta, il film è uscito a pochi giorni di distanza dall’annuncio che presto l’operazione militare e umanitaria nel Mar Mediterraneo meridionale “Mare Nostrum”. Lanciata il 18 ottobre 2013 per fronteggiare l’emergenza umanitaria dovuta all’eccezionale afflusso di migranti nello Stretto di Sicilia, sarà sostituita a novembre dall’operazione europea Frontex Plus dell’agenzia UE per il controllo delle frontiere.
Ed è proprio in questo contesto che prende avvio “Io sto con la sposa”: fra i barconi che solcano il Mediterraneo, portando masse di disperati alla ricerca di un mondo migliore. In questa ricerca l’Italia spesso non è altro che una tappa di passaggio verso la destinazione definitiva. Ma spesso diventa il luogo in cui si arenano (o annegano) gli uomini, le donne, i bambini e le speranze.
Lunedì 18 gennaio, Teatro Naselli – Comiso, ore 19.30
AMORE CUCINA E CURRY
Di Lasse Hallström
(India/Emirati Arabi/USA 2014, Commedia drammatica – 122 min)
Dal romanzo di Richard Morais, un film che unisce il fascino orientale con l’eleganza francese. Una storia che trova la sua armonia tra abitudini e culture diverse… soprattutto culinarie, l’una patrimonio di una famiglia dalle salde radici, l’altra espressione di ricercatezza e innovazione, pur nel rispetto della 50772tradizione. Il film, prodotto da Steven Spielberg con il Premio Oscar Helen Mirren, attraverso la metafora della cucina, diventa una convincente lezione di interculturalità.
Interventi: Giuseppe Di Mauro, con il supporto del dott. Carlo Cilia, esperto in cinematografia, avvalendosi del contributo di ospiti significativi, don Enzo Barrano, Vicario foraneo di Comiso, i Dirigenti scolastici della città, e i coniugi Pino e Maria Silvia Petrolito, dell’Ufficio diocesano di pastorale familiare.
Lunedì 1 febbraio – Teatro Naselli – Comiso, ore 19.30
NON SPOSATE LE MIE FIGLIE
di Philippe de Chauveron
(Francia 2014, Commedia – durata 97 min.)
Commedia francese sui matrimoni misti, che gioca sulle diverse identità culturali, sulle differenze, sulle religioni, e naturalmente su razzismo e pregiudizi. Il racconto si muove, con ironia e leggerezza, tra immigrazione e integrazione, tra antisemitismo e globalizzazione, materia di ardente attualità nella società europea attuale, esibendo al contempo cliché e tabù, quasi una sorta di cartina di tornasole alla nostra effettiva capacità di accoglienza dell’alterità.download

Inerventti:
Dott. Carmelo Battaglia (Sociologo)
Rappresentanti del mondo della scuola
Abdelh Amid Jebari (Presidente del Centro culturale islamico di Comiso)
Latifa Ghadhab (Servizio civile nazionale, presso il Santuario Immacolata – Comiso)

Lunedì 15 febbraio, Multisala Golden – Vittoria, ore 19.30
LA FAMIGLIA BELIÈR
Di Eric Lartigau
(Francia 2014, Commedia drammatica – durata 105 min.)
Una commedia raffinata e lieve che aggiorna con note e sorrisi il vecchio tema dell’adolescente alla ricerca di un’identità stabile. Sospeso tra focolare e desiderio di autonomia, il nuovo film di Éric Lartigau ‘riorganizza’ una famiglia esuberante intorno a un’età per sua natura fragile e scostante, ponendo domande laceranti sul dialogo intergenerazionale e sulle dinamiche relazionali interne al nucleo Belierfamiliari, in un costruttivo percorso di crescita per genitori e figli.
Interventi:
don Mario Cascone (Vicario foraneo di Vittoria)
Prof. Gaetano Bonetta (Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara)
Dott.ssa Antonella Ragusa (Psicologa)

Lunedì 22 febbraio, Multisala Golden – Vittoria, ore 19.30
ANIME NERE
Di Francesco Munzi
(Italia/Francia 2014, Drammatico – durata 103 min.)
Un viaggio nel cuore della ‘ndrangheta, nel buco nero della Calabria, luogo stigmatizzato dagli esperti come uno dei centri più mafiosi di Italia: Africo. Il film racconta in una prospettiva originale la matrice di certa cultura criminale legata al territorio e, soprattutto, alla famiglia, alla tragedia, alle divinità della natura. Tre storie, tre modi di reagire dinanzi al dolore e il tentativo di organizzare la propria vita attorno ai legami familiari. Un film che, per contrasto, fa riflettere sulla responsabilità educativa delle famiglie, chiamate a trasmettere valori.
: prof. Giovanni Lucifora, sociologo
dott. Giorgio Stracquadaino, dell’Associazione Antiracket di Vittoria.

Lezioni di educazione civica

Il corso di educazione civica rappresenta uno strumento in più ancora  perché ha lo scopo di presentare i nostri usi, costumi, tradizioni alle donne straniere facendo riferimento talvolta anche a notizie storiche ad esempio focalizzandosi sul discorso della democrazia, del parlamento, del voto e soprattutto capire il come e il perché si vota,sul suffragio universale, quindi capire come funziona l’Italia dal punto di vista socio-politico.

Le lezioni rappresentano uno strumento in più perché permettono a queste donne  di essere più consapevoli del posto dove abitano, quindi assumere il ruolo di cittadini attivi.

È presente un entusiasmo di fondo perché le donne sono molte contente che noi gli offriamo la possibilità di rispondere a questo loro bisogno. Pertanto ci aspettiamo dei riscontri positivi da parte loro e dei buoni esiti.

Il corso di educazione civica rappresenta uno strumento in più ancora  perché ha lo scopo di presentare i nostri usi, costumi, tradizioni alle donne straniere facendo riferimento talvolta anche a notizie storiche ad esempio focalizzandosi sul discorso della democrazia, del parlamento, del voto e soprattutto capire il come e il perché si vota,sul suffragio universale, quindi capire come funziona l’Italia dal punto di vista socio-politico.

Le lezioni rappresentano uno strumento in più perché permettono a queste donne  di essere più consapevoli del posto dove abitano, quindi assumere il ruolo di cittadini attivi.

È presente un entusiasmo di fondo perché le donne sono molte contente che noi gli offriamo la possibilità di rispondere a questo loro bisogno. Pertanto ci aspettiamo dei riscontri positivi da parte loro e dei buoni esiti.

Inaugurazione del corso di prima alfabetizzazione

Giorno 20 ottobre 2015, alle ore 9.00, presso la Casa della Carità del Santuario dell’Immacolata di Comiso, ha preso il via il primo corso di base di lingua e cultura italiana per stranieri che necessitano di supporto linguistico e culturale, con l’obiettivo di favorire la socializzazione e l’integrazione sociale.

 

Il corso è tenuto da un’insegnante in pensione supportata da due volontarie del servizio civile, di cui una di origine italo-tunisina, che svolge un ruolo di mediazione culturale.

 

Il corso si tiene due volte la settimana, il martedì e il venerdì, dalle 9.00 alle 10.30 ed è frequentato da quindici donne straniere. I corsi sono strutturati in due moduli: il primo fornisce un adeguato supporto linguistico; il secondo favorisce la conoscenza di usi, costumi, tradizioni e della struttura socio-politica del nostro Paese.

 

L’attività didattica è arricchita da visite guidate al museo naturalistico e nei luoghi più interessanti del centro storico, al fine di offrire ai partecipanti al corso la possibilità di conoscere meglio la realtà nella quale sono inseriti.

LABORATORI INTERCULTURALI CREATIVI PER BAMBINI

Insegnare ai più piccoli a rispettare l’ambiente facendo leva sul gioco e sulla creatività è l’obiettivo dei nostri laboratori. L’idea di creare laboratori ricreativi-educativi nasce dal desiderio di fare qualcosa di sano per i bambini e per l’ambiente.
I giovani volontari mossi dalla loro passione per l’arte e dal desiderio di recuperare materiali di scarto hanno promosso percorsi di educazione ambientale e laboratori creativi per coinvolgere attivamente i bambini, sensibilizzarli sui temi del riuso, del riciclo e del rispetto per l ‘ambiente e renderli più consapevoli e sostenibili nei loro gesti quotidiani. I corsi sono destinati ai bambini dai 7 ai 13 anni e si svolgono presso la casa della carità .
I laboratori di riciclo creativo sono occasioni preziose per mostrare ai più piccoli il valore del recupero dei materiali di scarto ed educarli a combattere gli sprechi e a rispettare l’ambente nella loro vita di tutti i giorni. Attraverso il gioco , l’arte e la fantasia , ciascun bambino assimila insegnamenti ed abitudini che lo aiuteranno a maturare una coscienza civica e a diventare , un giorno, un adulto responsabile ed attento. Nello stesso tempo giocando con l’arte, il bambino impara a dare libero estro alla propria creatività e a sperimentare diverse possibilità, diverse tecniche di espressione e di comunicazione .
Si tratta di dare una nuova vita a materiali di scarto.

Corso di prima alfabetizzazione 2015-2016

“Per analfabetismo si intende l’incapacità di un soggetto di partecipare a tutte quelle attività in cui l’alfabetismo è necessario per il funzionamento del suo gruppo o della sua comunità”.
Alfabetismo e analfabetismo sono fenomeni che variano nel tempo e nello spazio ed è in ragione di ciò che l’associazione Calicantus ha deciso di organizzare per la propria comunità il primo corso di alfabetizzazione per adulti stranieri.
I corsi di alfabetizzazione sono rivolti ad adulti stranieri che non sanno leggere e scrivere o incontrano difficoltà in queste tecniche.
Si tratta per lo più di donne, dai trentacinque ai quarant’anni , la motivazione alla frequenza dei corsi è nella volontà di rendersi indipendenti dai familiari e\o connazionali, di non essere emarginati dalla società ospite, di aiutare i figli a scuola, di migliorare la propria situazione lavorativa.
I corsi di alfabetizzazione sono organizzati per piccoli gruppi in cui si presta la massima attenzione alle esigenze individuali, sia di apprendimento che, più in generale, culturali, sociali ed affettive.
In questo senso il compito dei volontari è stato principalmente sia quello di cercare di coniugare esigenze diverse, sia quello di cercare strategie didattiche adeguate a ogni tipologia di apprendente, tenendo sempre presente la centralità della comunicazione orale. Obiettivo fondamentale del corso è stato quello di sviluppare la competenza comunicativa, pertanto si è pensato bene di offrire agli studenti materiali che potessero essere utili nella loro vita quotidiana, e ridurre in questi soggetti quel senso di vergogna e di frustrazione per il non saper leggere o scrivere in una società dove queste abilità sono date per scontate.
È stata un’esperienza positiva pertanto speriamo in una continuità.

Incontrare Cristo nella propria vita.

Si sono svolti presso il Santuario dell’Immacolata di Comiso, il 23 e 26 marzo, alle ore 18.45, gli esercizi spirituali in preparazione alla Pasqua. L’incontro, organizzato in 4 momenti, è stato tenuto da don Gianni Colzani, sacerdote della Diocesi di Milano e docente alla Pontificia Università Urbaniana di Roma, il quale, approfondendo alcuni aspetti della vita di Gesù Cristo, ha guidato i credenti a far della propria vita un canto spirituale.

Ad aprire gli appuntamenti è stata la celebrazione eucaristica presieduta dallo stesso don Gianni, alle ore 18.00.

L’ingresso è stato aperto a tutti.

 

CALENDARIO E CONTENUTI

23 marzo 2015

Alla ricerca di senso per la propria vita: Mc 10,17-22; Gv 1,35-51

Che cosa cercate? (Gv 1,38); che cosa mi manca ancora? (Mt 19,20)

 

24 marzo 2015

La proposta di Gesù: dalla bellezza dell’invito alla grandezza del servizio: Gv 2,1-11

Fate quello che dirà (Gv 2,5) e cominciarono a versare l’acqua che diventava vino.

 

25 marzo 2015

La complessa decisione umana di fronte alla proposta di Dio: Lc 1,26-38; Lc 19,1-10

Si domandava che senso avesse un tale saluto; Eccomi sono la serva del Signore (Lc 1,29.38)

 

26 marzo 2015

La pedagogia di Gesù: accompagnare il cammino delle persone Gv 4,5-15; Gv 9,6-38

Dammi di quest’acqua perché non abbia più sete e non continui a venire qui ad attingere (Gv 4,15)

 

Altri temi trattati nel corso degli esercizi:

I limiti umani dei discepoli e l’offerta del perdono; Lc 15,11-32; 10,38-42; Mt 7,24-27

Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica è simile a un uomo stolto (Mt 7,26)

Mantenere salda la speranza: non preoccupatevi: Mc 4,35-41; Mt 13,44-46

Molti verranno nel mio nome dicendo…guardate di non allarmarvi (Mt 24,4-6)

 

_____________________________________________________________

Benedetto XVI, Gesù di Nazaret. Dal battesimo alla trasfigurazione, RizzoliLibreria Editrice Vaticana, Milano-Roma 2007; 2011.

Benedetto XVI, Gesù di Nazaret. Dall’ingresso a Gerusalemme fino alla risurrezione, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2011.

Benedetto XVI, L’infanzia di Gesù, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2012.

Ch. Duquoc, Gesù uomo libero: Lineamenti di cristologia, Queriniana, Brescia 42007.

  1. Messori, Ipotesi su Gesù, SEI, Torino 1976.

 

L’equipe organizzativa

 

P.S.: per ragioni di completezza, vengono riportate le letture liturgiche delle celebrazioni nei giorni in programma.

23 marzo 2015

 

Dan 13,1-9. 15-17

1Abitava a Babilonia un uomo chiamato Ioakìm, 2il quale aveva sposato una donna chiamata Susanna, figlia di Chelkia, di rara bellezza e timorata di Dio. 3I suoi genitori, che erano giusti, avevano educato la figlia secondo la legge di Mosè. 4Ioakìm era molto ricco e possedeva un giardino vicino a casa, ed essendo stimato più di ogni altro, i Giudei andavano da lui.

5In quell’anno erano stati eletti giudici del popolo due anziani; erano di quelli di cui il Signore ha detto: “L’iniquità è uscita da Babilonia per opera di anziani e di giudici, che solo in apparenza sono guide del popolo”. 6Questi frequentavano la casa di Ioakìm, e tutti quelli che avevano qualche lite da risolvere si recavano da loro. 7Quando il popolo, verso il mezzogiorno, se ne andava, Susanna era solita recarsi a passeggiare nel giardino del marito. 8I due anziani, che ogni giorno la vedevano andare a passeggiare, furono presi da un’ardente passione per lei: 9persero il lume della ragione, distolsero gli occhi per non vedere il Cielo e non ricordare i giusti giudizi. 10

 

Gv 8,1-11

1Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. 2Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. 3Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e 4gli dissero: “Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. 5Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?”. 6Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. 7Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: “Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei”. 8E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. 9Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. 10Allora Gesù si alzò e le disse: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?”. 11Ed ella rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesù disse: “Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più”.


 

24 marzo 2015

 

Num 21.4-9

4Gli Israeliti si mossero dal monte Or per la via del Mar Rosso, per aggirare il territorio di Edom. Ma il popolo non sopportò il viaggio. 5Il popolo disse contro Dio e contro Mosè: “Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’è né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo così leggero”. 6Allora il Signore mandò fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì. 7Il popolo venne da Mosè e disse: “Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti”. Mosè pregò per il popolo. 8Il Signore disse a Mosè: “Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarà stato morso e lo guarderà, resterà in vita”. 9Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.

 

Gv 8,21-30

21Di nuovo disse loro: “Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire”. 22Dicevano allora i Giudei: “Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?”. 23E diceva loro: “Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. 24Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati”. 25Gli dissero allora: “Tu, chi sei?”. Gesù disse loro: “Proprio ciò che io vi dico. 26Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo”. 27Non capirono che egli parlava loro del Padre. 28Disse allora Gesù: “Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. 29Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite”.

30A queste sue parole, molti credettero in lui.

 

 

25 marzo 2015 – Solennità dell’Annunciazione

Is 7,10-14; 8,10c

10Il Signore parlò ancora ad Acaz: 11“Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto”. 12Ma Acaz rispose: “Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore”. 13Allora Isaia disse: “Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? 14Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele.

10cPerché Dio è con noi”.

 

Eb 10,4-10

4È impossibile infatti che il sangue di tori e di capri elimini i peccati. 5Per questo, entrando nel mondo, Cristo dice: Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. 6 Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. 7 Allora ho detto: “Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà” . 8Dopo aver detto: Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato , cose che vengono offerte secondo la Legge, 9soggiunge: Ecco, io vengo a fare la tua volontà . Così egli abolisce il primo sacrificio per costituire quello nuovo. 10Mediante quella volontà siamo stati santificati per mezzo dell’offerta del corpo di Gesù Cristo, una volta per sempre.

 

Lc 1,26-38

26Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, 27a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. 28Entrando da lei, disse: “Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te”.29A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. 30L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. 31Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. 32Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre 33e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. 34Allora Maria disse all’angelo: “Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?”. 35Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. 36Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: 37nulla è impossibile a Dio”. 38Allora Maria disse: “Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola”. E l’angelo si allontanò da lei.

26 marzo 2015

 

Gen 17,3-9

3Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui: 4“Quanto a me, ecco, la mia alleanza è con te: diventerai padre di una moltitudine di nazioni. 5Non ti chiamerai più Abram, ma ti chiamerai Abramo, perché padre di una moltitudine di nazioni ti renderò. 6E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te usciranno dei re. 7Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te. 8La terra dove sei forestiero, tutta la terra di Canaan, la darò in possesso per sempre a te e alla tua discendenza dopo di te; sarò il loro Dio”. 9Disse Dio ad Abramo: “Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione

 

Gv 8,51-59

51In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno”. 52Gli dissero allora i Giudei: “Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: “Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno”. 53Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?”. 54Rispose Gesù: “Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, 55e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. 56Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia”. 57Allora i Giudei gli dissero: “Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?”. 58Rispose loro Gesù: “In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono”. 59Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.

 

 

 

27 marzo 2015

 

Ger 20,10-13

10Sentivo la calunnia di molti: “Terrore all’intorno! Denunciatelo! Sì, lo denunceremo”. Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta: “Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta”. 11Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere; arrossiranno perché non avranno successo, sarà una vergogna eterna e incancellabile. 12Signore degli eserciti, che provi il giusto, che vedi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa! 13Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori.

 

Gv 10,31-42

31Di nuovo i Giudei raccolsero delle pietre per lapidarlo. 32Gesù disse loro: “Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre: per quale di esse volete lapidarmi?”. 33Gli risposero i Giudei: “Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio”. 34Disse loro Gesù: “Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi ? 35Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata -, 36a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? 37Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; 38ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre”. 39Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani.

40Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. 41Molti andarono da lui e dicevano: “Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero”. 42E in quel luogo molti credettero in lui.

 

 

 

28 marzo 2015

 

Ez 37,21-28

21di’ loro: Così dice il Signore Dio: Ecco, io prenderò i figli d’Israele dalle nazioni fra le quali sono andati e li radunerò da ogni parte e li ricondurrò nella loro terra: 22farò di loro un solo popolo nella mia terra, sui monti d’Israele; un solo re regnerà su tutti loro e non saranno più due popoli, né saranno più divisi in due regni. 23Non si contamineranno più con i loro idoli, con i loro abomini e con tutte le loro iniquità; li libererò da tutte le ribellioni con cui hanno peccato, li purificherò e saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. 24Il mio servo Davide regnerà su di loro e vi sarà un unico pastore per tutti; seguiranno le mie norme, osserveranno le mie leggi e le metteranno in pratica. 25Abiteranno nella terra che ho dato al mio servo Giacobbe. In quella terra su cui abitarono i loro padri, abiteranno essi, i loro figli e i figli dei loro figli, per sempre; il mio servo Davide sarà loro re per sempre. 26Farò con loro un’alleanza di pace; sarà un’alleanza eterna con loro. Li stabilirò e li moltiplicherò e porrò il mio santuario in mezzo a loro per sempre. 27In mezzo a loro sarà la mia dimora: io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. 28Le nazioni sapranno che io sono il Signore che santifico Israele, quando il mio santuario sarà in mezzo a loro per sempre”.

 

Gv 11,45-46

45Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui. 46Ma alcuni di loro andarono dai farisei e riferirono loro quello che Gesù aveva fatto.

I luoghi dell’Ebraismo: da Dan a Beer Sheva, ripartendo dal deserto del Neghev.

Domenica 25 gennaio 2015, alle ore 20.00, presso la Villa Orchidea di Comiso, la prof.ssa Elena Lea Bartolini, ebrea ed eminente studiosa della cultura e religione ebraica, ha tenuto un prestigioso momento culturale, “Da Dan a Beer Sheva”, ripartendo dal deserto del Neghev.
La studiosa ha presentato, attraverso un percorso ad immagini, le diversità del territorio della Terra Santa e di Gerusalemme, vero polo spirituale comune alle tre grandi religioni monoteiste, ebraica, cristiana e musulmana. Una problematica attuale e ancora oggi scottante.
la serata che ha visto la partecipazione di un pubblico attento e numeroso, si è concluso con un aperitivo informale per proseguire fraternamente il dialogo.